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Titolo:Il cenotafio di Simon Petit

Autore:Ivano Mingotti

ISBN 978 88 909525 2 4
Brossura fresata
12,90 €
144pagine

Descrizione:

Simon, giovane violinista, è un personaggio tormentato ed enigmatico; un novello Faust, dannato dalla vita e dal proprio dono, dal proprio talento.

Una ragazza, perdutamente innamorata di Simon fin dall'infanzia, ne traccia la storia, in modo confuso e dal proprio punto di vista, seguendolo nella sua perdizione. 

 

Recensioni:

Di Simon posso dir ciò che ho vissuto, e ciò che mi è stato raccontato.

Non molto, a dire il vero, su cui poggiar questa penna, questo mio ultimo ricordare.

Di Simon posso dire il poco che ho sentito sulla mia pelle, tra le mie lacrime, sulla mia bocca.

E posso dire quel che ho sentito, quel che ho capito, posso dire quel poco che ho pensato.

E posso dire quel poco che è rimasto di lui, quel poco che il mondo mi ha lasciato, donato, quel poco che il mondo mi ha lasciato intravedere.

E prendete tutto questo come un lontano ricordo, prendetelo come l'emozione già svanita, già nascosta, già sepolta di una giovane già vecchia, di una mano fragile e di dita già tremanti, prendetelo come si prende una fiaba, o un pettegolezzo.

Prendetelo come un racconto, soltanto una parvenza dell'enormità di una vita vissuta, sgorgata in altri ed in altri fluita.

E onoratelo come si onora una tomba, onoratelo come si onora un sepolcro.

Di Simon non rimane che questo, un ricordo sbiadito, un sentire appoggiato al mio petto, ed il fremere ancora dei miei capelli al ricordarvi dentro le sue dita.

Di Simon posso dir ciò che ricordo, e ciò che penso di avere vissuto.

Ed il tremare incerto del battito di questo cuore, all'appoggiarsi dell'ennesima gelida lacrima sulla mia palpebra.

Onoratelo come si onora una tomba.

Onorate il ricordo, non prendetevi gioco di questo dolore.

E provatevi un poco a sentirlo, sentire Simon su quei vostri occhi, sentirlo allo scorrere di queste righe.

Lascio tremar le mie dita su questa penna, allo scaldarsi e scaldarmi di una debole fiamma di cera, per il semplice sentirlo ancora sulla mia pelle.

E sentire ancora la musica, quella musica dolce.

Quella musica tanto terribile.

Sentirmela ancora straziarmi ed avvolgermi come un abbraccio.

Onorate il ricordo.

Onoratelo come si onora una tomba.

Allegati: