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20/02/2017 13.05.42

Venerdì 24 febbraio dalle ore 18:00 alle ore 20:00 Libreria Piccoli Labirinti,


via Gramsci 5 - Galleria Santa Croce, 43126 Parma, Maria Lucia Ferlisi per presenterà il romanzo "Un leggero caldo vento di scirocco".


Pregiudizi ed ipocrisia sono lo sfondo della storia ambientata negli anni trenta a Marsala, piccola città siciliana.

Consiglia, contessa, sposata con Antonio, ricco commerciante di vino, scopre che il marito ha messo incinta una loro domestica. La donna è sempre stata consapevole dei tradimenti del coniuge ma non può sopportare l'umiliazione di un figlio, che lei invece non ha potuto concepire. Allontanata la domestica dal paese, la paga per non rivelare la paternità del bambino che sta per nascere .

Annita, la domestica, che non ha mai accettato la gravidanza e la nascita del figlio, nato durante la vedovanza, ben presto lo abbandonerà.

La mancanza di un figlio pesa nell'esistenza di Consiglia, come un macigno, rendendola infelice e lacerata dai ricordi del passato, ma a volte il vento caldo dello scirocco riesce a spazzare via tutti i ricordi di una vita e dare una seconda opportunità.

17/02/2017 12.41.24

RADICI AEREE - Sabato 18 febbraio dalle ore 19:00 alle ore 20:30


al Cicco Simonetta, via Cicco Simonetta 16 - P.ta Ticinese/Navigli, 20123 Milano,
"Il primo romanzo interamente scritto in carlinghe degli aerei": 

"Radici aeree" atterra a Milano, al Cicco, per la prima presentazione in terra lombarda.

Ciccio Rigoli dialogherà con l'autore del romanzo, nonché collega di poetry slam, Filippo Lubrano, per portarci virtualmente a spasso per l'Asia, dove l'opera è ambientata.
Compagno di viaggio sarà Mattia Muglia, che animerà la presentazione disegnando live durante la conversazione.

Sul libro:
Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda. Dalle labbra diafane della bellissima Andrea di Shanghai fino all’umorismo turbocapitalista del bizzarro signor Gu, che usa le portacontainer al posto degli aerei perché ha paura di volare, un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell'ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.

17/02/2017 12.32.41

"E la vita danzò" di Giuliana Balzano, prossime presentazioni:


- 17 marzo ore 17,30 Genova Sestri Ponente, Libreria Mondadori 
- 8 aprile ore 18 Fossano, Libreria Le Nuvole
- 22 aprile Libreria Libri in Armonia, Massa (ora da confermare)
- 29 aprile ore 18 Parma, Libreria Piccoli Labirinti 
- 28 giugno o 5 luglio Libreria Tra Le Righe, Varazze (date da confermare)
... e altre ancora!

16/02/2017 08.14.35

L'AMARO SAPORE DEI FICHI SECCHI di Annamaria Zito



Venerdì 17 febbraio, alle 19,00 presso la Biblioteca Comunale di Locorotondo, ospite della rassegna "Fioccano libri" organizzata dall'Assessorato alla Cultura. 

16/02/2017 08.13.28

RECENSIONE di 'Il mosaico della vita' di Lucia Santucci.

Il primo sentimento che sprigiona il romanzo di Lucia Santucci ‘Il mosaico della vita’ è: L’EMOZIONE, quella profonda, quella che sfiora l’anima e il cuore del lettore e lo fa ‘vivere’ all’interno del racconto accanto alla protagonista. Nel narrare lei usa un linguaggio semplice, nonostante la profondità del contenuto, veritiero, meticoloso e struggente, capace di arrivare a tutti. Nello scorrere quelle righe s’incontrano momenti di vita vissuta nell’Ago Pontino nel periodo più fiorente del dopoguerra, quando ognuno si portava dentro i sogni, quelli che guardavano il futuro più favorevole, la voglia di migliorarsi e soprattutto di farcela. La particolarità che distingue l’autrice nei suoi scritti, sia nella narrativa per ragazzi che ne ‘Il mosaico della vita’, sta nel suo penetrare nell’animo dei personaggi che s’incontrano nell’evolversi della storia e nel suo raccontare il loro vissuto interiore, tanto da avere la sensazione di conoscerli in profondità. La natura è un altro elemento che l’autrice predilige, così le atmosfere e gli odori che rievocano frammenti di vita. Devo dire che la lettura è stata veramente coinvolgente e piacevole.
Elisa

14/02/2017 11.05.32

In uscita per Leucotea Project “Leggera come l’abisso” la fatica letteraria di Roberto Pecoraro – disponibile in libreria e negli shop on line.

Una vita sconvolta, ma con i mezzi e le capacità per cambiare il suo futuro e guardare il mondo che la circonda con occhi nuovi.

Mentre si trova al lavoro, Linda ha un mancamento e perde i sensi.
 Si ritrova in un mondo onirico, in una grotta sotterranea affascinante e misteriosa in cui non esistono né il tempo né le necessità primarie.
 Fuori dal tempo e fuori da quella che è la realtà si troverà a vivere episodi delle vite di altre persone, che però, lei non conosce, ma che sono anche loro in questo misterioso posto.
 Quando scopre che uno di questi personaggi sta vivendo, nella propria stanza, un episodio della sua vita che lei non ha mai vissuto, Linda scappa dalla grotta.

È quello il momento in cui si risveglia al pronto soccorso; le dicono che ha semplicemente perso i sensi per qualche minuto. Riprende la vita di tutti i giorni ma le storie della grotta e i suoi personaggi iniziano a palesarsi nella vita reale.
 Inizia quindi un percorso di ricerca e un tentativo di cambiare i destini delle persone incontrate nella grotta e forse anche del proprio.

In realtà Linda, durante l’intreccio della storia che si sviluppa tra Milano, la Sicilia e Orvieto, vive un percorso di profondo cambiamento interiore, passando dalla ricerca della verità e delle risposte a un modo di vivere fatto solo di domande.
 Scopre che questo è il suo modo di essere, l’unico in cui la sua vita può svilupparsi in maniera equilibrata.

Il romanzo si sviluppa tra atmosfere immaginifiche e reali, sfiorando temi della psicologia e della psicanalisi senza però perdere in leggibilità e scorrevolezza.
 Il personaggio femminile che è al centro della narrazione viene sviscerato in tutte le sue sfaccettature.
 Linda in fondo rappresentava, prima dei fatti narrati nel romanzo, il prototipo dell’individuo nella società moderna: sempre in corsa, votato a raggiungere obiettivi, distratto.

Un individuo che spesso frappone lo schermo di uno smartphone tra sé e il suo essere più profondo: per non vedersi, per non entrare in quell’abisso che lo porterebbe a guardarsi dentro, a capirsi.
 Nel caso di Linda invece entrare in quest’abisso, sprofondando nelle sue domande, diventa l’unico modo per viaggiare leggera nel mondo.

Roberto Pecoraro è nato ad Agrigento nel 1974. Ha vissuto in Sicilia sino al 2009 per poi trasferirsi a Milano dove vive attualmente. È laureato in Ingegneria, sposato e papà di tre bambini. È attivo nel sociale e in particolare nella promozione della lettura e delle attività culturali nelle periferie. Leggera come l’abisso è il suo primo romanzo

13/02/2017 10.21.17

FOTOGRAFIE su ennesimobookblog.blogspot.it

Io odio i libri di racconti. Tendenzialmente non ne leggo mai perché sono una che vuole affezionarsi ai personaggi e nei racconti c’è sempre troppo poco tempo per farlo. E voi giustamente vi starete chiedendo come mai oggi io stia recensendo proprio un libro di racconti! Perché questo libro, composto da 21 racconti brevissimi, mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere. Sono stata attirata dal titolo, “Fotografie” è un titolo che attrae, è importante e rende perfettamente bene l’idea alla base dei vari racconti, ogni storia è come un’istantanea che imprime un’immagine ferma nel tempo, è come vedere una Polaroid appena scattata e subito stampata sulla carta fotografica.
Attraverso ognuno di questi episodi torniamo indietro nel tempo, ci vengono dati tantissimi spunti di riflessione ed è facile ritrovarsi in almeno un paio delle situazioni descritte, perché sono scene di vita comune, a scuola, in bicicletta, le prime uscite con gli amici, i pomeriggi in giro per il paese, le vacanze al mare…
Un libro breve che va letto con calma, mi son letta due o tre racconti al giorno, non di più. Il linguaggio è semplice ed immediato, è stato esattamente come leggere le confidenze di un amico, storie di vita quotidiana, quelle serate ed esperienze che dopo anni è bello raccontare rivivendo i ricordi sia con chi li ha vissuti ma anche chi, come noi lettori, non era presente fisicamente.
È un album di ricordi a tutti gli effetti, che fa pensare anche un po’ con nostalgia a quegli anni 80-90 così diversi dai nostri giorni eppure così simili.
È un libretto piccino ma intenso, che ti lascia col sorriso sulle labbra, un sorriso che sa di passato, ma che fa guardare al futuro con altri occhi; perché anche se una parte della nostra vita, come può essere l’adolescenza, è passata, andata, c’è sempre un nuovo viaggio che ci attende.
“Ho pensato che forse, per quanto la cerchi, una vera scorciatoia nel tuo viaggio non la troverai mai. Che non esiste un'unica rotta per raggiungere il tuo porto e quella più breve non è detto sia sempre la migliore. Che il percorso, che sia sconosciuto o lo stesso di sempre, poco importa. Quel che importa in realtà, è il compa-gno con cui lo fai.”

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Titolo:  Fotografie
Autore: Diego Popoli
Editore: Edizioni Leucotea
Pagine: 96
Trama: Il primo batticuore per la compagna di banco e le fughe da scuola sulle bici da cross. Le partite al campetto e la prima uscita in motorino tutti insieme. La prima vera delusione d'amore e la sigaretta delle tre del mattino, fumata in compagnia, alla luce del lampione di fronte al bar. Il primo addio ad un amico e l'ultimo sguardo lanciato alla vita, di quando pensavamo che sarebbe stata più facile. Nella provincia emiliana di metà anni ottanta, il percorso di crescita e l'educazione sentimentale di un ragazzo, attraverso ventuno racconti brevi. Ventun scatti fotografici, per scoprire quanto l'inquietudine, la spensieratezza e l'ansia del futuro, prima di facebook e twitter, ancora ci appartengano e siano vicini a noi.
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13/02/2017 10.19.42

IL SEGNO DEL SALE su milanonera.com


Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato…
Mi perdonino Leo Ortolani e Ratman se ho l’ardire di usare queste parole per dare un titolo a un mio delirio, ma calza a pennello con quanto scivola dalle dita alla tastiera per parlare di un romanzo che ho letto.
Anche se non si è un pomodoro, il passato nasconde sempre qualche insidia in grado di ridurre in polpa chiunque e alimentare odi profondi tra la “semenza umana” che ne discende, in una sorta di filogenesi della disgrazia a cavallo tra Lorenzo Bellini e le care e vecchie maledizioni bibliche. Pensate a quelle dinastie sempre in lotta e sull’orlo della tragedia come i Montecchi e i Capuleti, gli Orazi e i Curiazi e i Roversi e i Durante.
Un attimo, non sapete chi sono i Roversi e i Durante e perché la loro ostilità agita le chiacchiere e la tranquillità di Campiglia, un “mucchietto di case” sul crinale di una collina vicina a La Spezia e di fronte al mare? Tranquilli, potete rimediare leggendo Il segno del sale di Massimo Ansaldo.
Negli anni ’40 quando l’Italia è a un passo dalla guerra, Mario Roversi e Giovambattista Durante scoprono una grotta salina e fondano una confraternita per gestire al meglio il lucroso commercio ma tutto precipita quando Giovambattista viene assassinato e Mario accusato dell’omicidio.
Circa ottant’anni dopo, Giuseppe Roversi ed Ermanno Durante sono ancora separati dall’odio ma la comparsa di una manciata di sale umido sulle porte di casa di alcuni dei discendenti dei confratelli – lo stesso segnale che veniva usato per convocare gli adepti – diventa una condanna a morte senza appello. I fantasmi sono tornati a incassare oppure esiste una verità nascosta in grado di rileggere ciò che accadde?
Sarà l’intuito di Rossano Iurato, Commissario aggregato alla giudiziaria della Questura di La Spezia, a disinnescare e smascherare delle pericolose connivenze che agitano il presente.
L’autore sceglie con cura le parole adatte per una narrazione che intreccia i due piani temporali e cucina una storia ricca di sapore.

08/02/2017 12.40.27

PARMA 12 febbraio:


“Rosa shocking” Rassegna culturale dedicata all’universo femminile “Amandoamando tra imprevisti e cambiamenti”

Presentazione del libro “Parla con me, ti ascolto” di Elisabetta Cozzani

Domenica 12 Febbraio ore 18,00 - Libreria Piccoli Labirinti 

08/02/2017 12.39.11

Recensione "Di cristallo e di fiamma" di Marina Salucci edito da Leucotea Edizioni su


http://labottegadilibri.blogspot.it
Buongiorno carissimi lettori,
oggi vogliamo riprendere le nostre recensioni con un romanzo all'apparenza scontato ma che racchiude al suo interno una vera e propria ventata d'aria fresca!


Titolo: Di cristallo e di fiamma
Autore: Marina Salucci
Editore: Leucotea Edizioni
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 13,52 €
Pagine: 184
Data di uscita: 2016
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/cristallo-fiamma-Marina-Salucci/dp/8897770487

Trama

Appena varca la soglia di Villa Fugazzi, Fulvio Arrighi precipita nell'atmosfera irreale d'un insolito convegno. 
Perché quell'ambiente da gran ballo nobiliare? 
L'occasione è certamente importante, si apre al pubblico l'affresco del Rossino, grande pittore rinascimentale. Ma al professore qualcosa non quadra. 
Sarà Sandra Martino, giornalista d'assalto incontrata in un antro della Villa, a rivelargli una verità scomoda: l'affresco è un falso e le incredibili cifre stanziate servono a foraggiare una storia di corruzione, che parte dall'Assessore della cittadella e arriva fino al Ministro. 
Il professore è perplesso, ma Sandra lo incalza, e gli parla del pittore infelice, creatore di un rosso magico: di cristallo e di fiamma. Ci vuole molto coraggio per denunciare la disonestà e l'inganno, e marciare contro l'Araba Fenice del Potere. Fulvio ci riuscirà?

RECENSIONE

Romanzo veramente carino da leggere.
Il professore di scuola superiore Fulvio Arrighi viene mandato dal preside a sostituire un collega ad un convegno in occasione dell’apertura al pubblico di un affresco del Rossino a Villa Fugazzi. Fulvio crede di dover fare solo presenza ed invece si trova prima a dover parlare sul palco con Sindaco, assessore, Presidente, Sovraintendente ed addirittura un Ministro e poi a venire a conoscenza che dietro al restauro dell’affresco vi è un giro di tangenti e corruzione che partono dalle alte sfere.
A illuminare il professore sarà Sandra Martino giornalista ed amica di un suo ex alunno, Gigi, che a suo tempo era stato minacciato in vario modo nel momento in cui aveva scoperto che l’affresco del Rossino, grande artista toscano rinascimentale, non è autentico.
Fulvio non è altro che un professore di provincia che svolge il suo lavoro con amore, e per questo è ammirato dai suoi alunni, ma che nella vita si tiene fin troppo in disparte; ad aiutarlo nelle sue scelte c’è la sua coscienza, ma a” parlare” è sempre solo una parte: la paura.
La vera storia del Rossino, delle sue opere e del “Rosso di cristallo e di fiamma” da lui inventato sarà raccontata a Fulvio da Sandra e sarà lei a dargli la forza per salire su quel palco e dire a tutti la scomoda verità.
Tutto il romanzo si svolge nel giro di mezz’ora nella quale Fulvio prende coscienza della sua posizione diventata scomoda: una volta venuto al corrente della verità non può più tenerla per se e per la prima volta non ascolterà la paura; sempre in questo lasso di tempo il professore incontrerà Sandra con la sua voglia di vivere a pieno e lo trasporterà in un vortice di emozioni; rincontrerà Gigi con la sua sete di verità; troverà sulla sua strada i personaggi più diversi ma al contempo inseriti in questa trama da cui o non vogliono o non riescono più ad uscire.

"I suoi sentieri non sarebbero stati più gli stessi, gli stessi di ieri"

Inizialmente vi sembrerà di leggere un romanzo come tanti, una storia comune, ma l’alternarsi veloce delle vicende, il racconto preciso e le descrizioni puntigliose vi faranno subito capire che potrebbe essere la vicenda di ambienti corrotti di qualsiasi cittadina che si celano sotto un’immagine pulita e corretta.
Anche le descrizioni più tecniche riguardante una spaccato di arte rinascimentale sono ben fatte e fanno ben capire ciò a cui punta l’autrice. Vorrei consigliare questa lettura a tutti perché è comunque una visione della nostra società e nello stesso tempo un romanzo che merita di essere apprezzato.
(Recensione a cura di Maura)