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13/02/2017 10.19.42

IL SEGNO DEL SALE su milanonera.com


Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato…
Mi perdonino Leo Ortolani e Ratman se ho l’ardire di usare queste parole per dare un titolo a un mio delirio, ma calza a pennello con quanto scivola dalle dita alla tastiera per parlare di un romanzo che ho letto.
Anche se non si è un pomodoro, il passato nasconde sempre qualche insidia in grado di ridurre in polpa chiunque e alimentare odi profondi tra la “semenza umana” che ne discende, in una sorta di filogenesi della disgrazia a cavallo tra Lorenzo Bellini e le care e vecchie maledizioni bibliche. Pensate a quelle dinastie sempre in lotta e sull’orlo della tragedia come i Montecchi e i Capuleti, gli Orazi e i Curiazi e i Roversi e i Durante.
Un attimo, non sapete chi sono i Roversi e i Durante e perché la loro ostilità agita le chiacchiere e la tranquillità di Campiglia, un “mucchietto di case” sul crinale di una collina vicina a La Spezia e di fronte al mare? Tranquilli, potete rimediare leggendo Il segno del sale di Massimo Ansaldo.
Negli anni ’40 quando l’Italia è a un passo dalla guerra, Mario Roversi e Giovambattista Durante scoprono una grotta salina e fondano una confraternita per gestire al meglio il lucroso commercio ma tutto precipita quando Giovambattista viene assassinato e Mario accusato dell’omicidio.
Circa ottant’anni dopo, Giuseppe Roversi ed Ermanno Durante sono ancora separati dall’odio ma la comparsa di una manciata di sale umido sulle porte di casa di alcuni dei discendenti dei confratelli – lo stesso segnale che veniva usato per convocare gli adepti – diventa una condanna a morte senza appello. I fantasmi sono tornati a incassare oppure esiste una verità nascosta in grado di rileggere ciò che accadde?
Sarà l’intuito di Rossano Iurato, Commissario aggregato alla giudiziaria della Questura di La Spezia, a disinnescare e smascherare delle pericolose connivenze che agitano il presente.
L’autore sceglie con cura le parole adatte per una narrazione che intreccia i due piani temporali e cucina una storia ricca di sapore.

08/02/2017 12.40.27

PARMA 12 febbraio:


“Rosa shocking” Rassegna culturale dedicata all’universo femminile “Amandoamando tra imprevisti e cambiamenti”

Presentazione del libro “Parla con me, ti ascolto” di Elisabetta Cozzani

Domenica 12 Febbraio ore 18,00 - Libreria Piccoli Labirinti 

08/02/2017 12.39.11

Recensione "Di cristallo e di fiamma" di Marina Salucci edito da Leucotea Edizioni su


http://labottegadilibri.blogspot.it
Buongiorno carissimi lettori,
oggi vogliamo riprendere le nostre recensioni con un romanzo all'apparenza scontato ma che racchiude al suo interno una vera e propria ventata d'aria fresca!


Titolo: Di cristallo e di fiamma
Autore: Marina Salucci
Editore: Leucotea Edizioni
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 13,52 €
Pagine: 184
Data di uscita: 2016
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/cristallo-fiamma-Marina-Salucci/dp/8897770487

Trama

Appena varca la soglia di Villa Fugazzi, Fulvio Arrighi precipita nell'atmosfera irreale d'un insolito convegno. 
Perché quell'ambiente da gran ballo nobiliare? 
L'occasione è certamente importante, si apre al pubblico l'affresco del Rossino, grande pittore rinascimentale. Ma al professore qualcosa non quadra. 
Sarà Sandra Martino, giornalista d'assalto incontrata in un antro della Villa, a rivelargli una verità scomoda: l'affresco è un falso e le incredibili cifre stanziate servono a foraggiare una storia di corruzione, che parte dall'Assessore della cittadella e arriva fino al Ministro. 
Il professore è perplesso, ma Sandra lo incalza, e gli parla del pittore infelice, creatore di un rosso magico: di cristallo e di fiamma. Ci vuole molto coraggio per denunciare la disonestà e l'inganno, e marciare contro l'Araba Fenice del Potere. Fulvio ci riuscirà?

RECENSIONE

Romanzo veramente carino da leggere.
Il professore di scuola superiore Fulvio Arrighi viene mandato dal preside a sostituire un collega ad un convegno in occasione dell’apertura al pubblico di un affresco del Rossino a Villa Fugazzi. Fulvio crede di dover fare solo presenza ed invece si trova prima a dover parlare sul palco con Sindaco, assessore, Presidente, Sovraintendente ed addirittura un Ministro e poi a venire a conoscenza che dietro al restauro dell’affresco vi è un giro di tangenti e corruzione che partono dalle alte sfere.
A illuminare il professore sarà Sandra Martino giornalista ed amica di un suo ex alunno, Gigi, che a suo tempo era stato minacciato in vario modo nel momento in cui aveva scoperto che l’affresco del Rossino, grande artista toscano rinascimentale, non è autentico.
Fulvio non è altro che un professore di provincia che svolge il suo lavoro con amore, e per questo è ammirato dai suoi alunni, ma che nella vita si tiene fin troppo in disparte; ad aiutarlo nelle sue scelte c’è la sua coscienza, ma a” parlare” è sempre solo una parte: la paura.
La vera storia del Rossino, delle sue opere e del “Rosso di cristallo e di fiamma” da lui inventato sarà raccontata a Fulvio da Sandra e sarà lei a dargli la forza per salire su quel palco e dire a tutti la scomoda verità.
Tutto il romanzo si svolge nel giro di mezz’ora nella quale Fulvio prende coscienza della sua posizione diventata scomoda: una volta venuto al corrente della verità non può più tenerla per se e per la prima volta non ascolterà la paura; sempre in questo lasso di tempo il professore incontrerà Sandra con la sua voglia di vivere a pieno e lo trasporterà in un vortice di emozioni; rincontrerà Gigi con la sua sete di verità; troverà sulla sua strada i personaggi più diversi ma al contempo inseriti in questa trama da cui o non vogliono o non riescono più ad uscire.

"I suoi sentieri non sarebbero stati più gli stessi, gli stessi di ieri"

Inizialmente vi sembrerà di leggere un romanzo come tanti, una storia comune, ma l’alternarsi veloce delle vicende, il racconto preciso e le descrizioni puntigliose vi faranno subito capire che potrebbe essere la vicenda di ambienti corrotti di qualsiasi cittadina che si celano sotto un’immagine pulita e corretta.
Anche le descrizioni più tecniche riguardante una spaccato di arte rinascimentale sono ben fatte e fanno ben capire ciò a cui punta l’autrice. Vorrei consigliare questa lettura a tutti perché è comunque una visione della nostra società e nello stesso tempo un romanzo che merita di essere apprezzato.
(Recensione a cura di Maura)

08/02/2017 12.37.58

VAMPIRE STORY

- articolo su Leggere Tutti n°108 – Dicembre 2016.

07/02/2017 10.39.22

Leucotea Project presenta “Borderline” un giallo ambientato nel mondo dell’arte dalla penna di Giorgio Sabattini.



Da oggi disponibile in libreria e nei principali store on-line.
Un feroce assassino, la cui vittima, una mite insegnante viene rinvenuta come se fosse stata messa in posa. Questo delicato caso tiene sveglio l’ispettore Magrino.
Il dottor Prosperi, per aiutarli, indirizzerà l’ispettore Magrino e il suo assistente Vanzina in un’ipotesi investigativa che li porterà a viaggiare in città del Nord-Est e dell’Italia Centrale. La collaborazione stretta con il Procuratore e l’abilità investigativa dei poliziotti consentono di rintracciare una serie di episodi criminosi intervenuti fra il 2013 e l’ultimo omicidio, tutti caratterizzati da inquietanti messe in scena che alludono ad alcune delle opere d’arte esposte nella mostra.

Gli incontri e gli eventi sono vissuti da Magrino alla luce della profonda suggestione generata in lui dalla immedesimazione con lo “spirito” dei luoghi che visita, i quali individuano una sorta di caleidoscopico itinerario circolare che si svolge nell’autunno e che si sviluppa da nord-est verso ovest, per poi ripiegare a sud-est. In tal modo, confrontandosi con i luoghi, gli uomini, i fatti, Magrino (mentre elabora la propria interpretazione dei crimini) non cessa mai di mettersi in discussione e di approfondire la sua stessa umanità.
Le vicende sono intrecciate l’un l’altra dall’emergere di un’oscura presenza che si profila come un possibile maniaco seriale, ovvero come una serie di soggetti deliranti in qualche modo collegati fra loro.

Giorgio Sabattini è nato a Lugo di Romagna, dove insegna Filosofia e Storia nel Liceo “Ricci Curbastro” nel quale ha svolto un'intensa attività di sperimentazione didattica collaborando con istituzioni e università. Ha tenuto corsi di antropologia filosofica presso l'Università per Adulti locale e ha operato nel volontariato tra Lugo e Bagnacavallo, ove risiede con la famiglia.
Finalista nel 2013 in alcuni premi nazionali di poesia, nel 2016 è stato tra i vincitori del “Concorso letterario Cultora”.

06/02/2017 12.16.35

IN VIAGGIO CON LEUCOTEA...

Quanti di voi hanno fatto una pazzia per un viaggio? Quanti hanno messo da parte i propri risparmi per il viaggio della vita? Quanti ancora hanno lasciato che le parole di un racconto descrivessero le emozioni di un loro viaggio? Edizioni Leucotea ha indetto un concorso sul viaggio, scopri come partecipare! Tutti i dettagli sul bando!
https://www.facebook.com/In-viaggio-con-Leucotea-653396151506879/?fref=ts

03/02/2017 11.27.42

Lorenzo Scaglione e il suo DOTTORE C'HO LA TIROIDE!

a Tortona (Al) il 9 febbraio.

02/02/2017 10.28.09

A Roma, alle ore 17 di Sabato 4 Febbraio 2017, presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis - Via Casilina, 665 - il libro 'Rosso Gardenia' di ANTONELLA CALVANI presentato in prima lettura a Roma.

DAL BLOG STORIA, COSTUME, CULTURA E SOCIETA’

CINQUE DOMANDE, E... AD ANTONELLA CALVANI

Antonella Calvani è una Scrittrice che, sempre con maggiore incisività, sta entrando nella sfera degli Autori conosciuti e quindi apprezzati di questa nostra Bella Italia letteraria. 
Le sue 'note' di Artista eclettica - dal disegno, espresso con capace abilità, alla poesia, alla narrativa, ai simpatici e disincantati impegni di recitazione - trovano sempre più vibranti assonanze nel desiderio di Cultura espresso dai Lettori Italiani con sempre maggior enfasi.
In quest'epoca dove tutto sembra essere messo perennemente in discussione; dove gli stessi Valori fondanti appaiono minacciati e sminuiti; dove stiamo assistendo ad un tentativo di acculturamento generico e massificato quanto privo di anima e ratio, gli scritti di Antonella Calvani - fluenti e ricchi di densa passione, come pure ridondanti di significative pulsioni vitali - ci danno serenità e, perché no?, speranza. Speranza che il bello, il buono, il giusto, prevalgano; speranza che i Valori umani trionfino sulla grettezza e sulla mediocrità, speranza che l'Amore - quello con la A maiuscola, universale e fraterno - prevalgano.
Nel suo poetare - ma anche, e tangibilmente, nel suo ultimo romanzo 'Rosso Gardenia' -, ci sono tutti questi messaggi, più o meno sottilmente espressi, ma ben percepibili e quindi recepibili.

Certamente numerosi saranno quanti vorranno conoscere la brava Autrice, per apprezzare questa sua ultima 'fatica letteraria'.
Che per Antonella è pura gioia di esprimersi, di vivere!
Abbiamo voluto aprire proprio con Antonella un nuovo 'corridoio' d'interesse del nostro sito, proponendo per prima a lei - una vera e propria inaugurazione, quindi - CINQUE DOMANDE, E... (...e sta a indicare uno spot acceso o sull'ultima opera o su un qualcosa d'interessante proposto o già proposto da un Autore), attraverso le quali far meglio conoscere Autori - principalmente, poeti e scrittori - dei quali è utile, per gli estimatori di quest'Arte, quella dello scrivere - che sappiano ben esprimere contenuti qualitativamente eccellenti.

Complimenti, Antonella!

Roma, 31 Gennaio 2017

Giuseppe Bellantonio

Quando si è accorta di questa sua vena letteraria e poetica?

Non saprei quantificare di preciso da quanto tempo sono dedita alla scrittura… ricordi labili risalgono a quando fin dalle elementari mi divertivo a giocare con le rime, componendo piccole poesiole… posso praticamente affermare, però, che da quando ho imparato ad usare la penna lei è stata la mia amica più grande, quella che mi ha sempre accompagnato nel corso degli anni, quella con la quale ho condiviso le mie gioie e le mie pene di adolescente, riempiendo pagine e pagine di diari dei miei pensieri più intimi, quella che ha visitato con me i mondi magici e incantati della fantasia e quella che tutt’oggi mi sopporta se le consumo fiumi d’inchiostro, sfinendola, nel momento in cui sento l’impulso di esternare i miei sentimenti e le mie emozioni. A lei, quindi, il grazie più sentito per la pazienza che mi dimostra nel trasformare la marea di sensazioni che mi assalgono, in parole. Le primissime poesie che ho scritto e di cui ho conservato qualche traccia risalgono comunque al periodo adolescenziale.

E’ qualcosa che sgorga spontaneamente dal cuore, oppure segue impulsi diversi?

La poesia, a mio modesto parere, per essere vera deve sgorgare direttamente dal cuore… non riesco a concepire un modo di scrivere diverso e non potrei mai farlo in modo forzato, tanto è vero che non sono in grado di partecipare, ad esempio, a quei famosi concorsi letterari in cui viene richiesto un tema specifico (a meno che non abbia già una poesia inerente a quel tema ovviamente!). Io scrivo di getto, seguendo l’impulso del momento, dovuto ad una ispirazione improvvisa, ad uno stato d’animo particolare e questo può succedere in qualsiasi momento, non ci sono orari né regole e se non lo faccio i versi cominciano a danzare da soli nella mente e diventano così martellanti ed insistenti che devo fermarmi… abbandonare tutto quello che sto facendo in quel preciso istante, prendere la mia amata penna e lasciare che sia lei a scorrere sul foglio… non so perché ma è esattamente questo che mi accade… qualche volta l’ispirazione è tangibile, può provenire da un bel paesaggio, un tramonto, una notte stellata, altre è dovuta a stati d’animo particolari, di gioia, di dolore, di riflessione…

E’ un hobby, o un’attività a tempo pieno?

Per carità! Lungi da me l’idea che possa essere una professione! Non ho la pretesa di elevarmi così in alto da essere considerata una scrittrice, tanto meno professionista! Io la considero piuttosto una piacevole mania, un modo per dare libero sfogo all'anima, ai pensieri che vi rimarrebbero altrimenti compressi fino a saturare ogni spazio…

C’è un tema particolare che predilige?

Non c’è un tema particolare che prediligo, come ho detto poc’anzi, seguo l’ispirazione del momento e questa nasce spontaneamente sotto lo stimolo di qualsiasi cosa riesca a colpirmi. Certo ci sono stati e ci sono tutt’ora temi che affronto con più assiduità. Quando vivo situazioni in cui la mia sensibilità, il mio lato spirituale, affiora con insistenza, i miei scritti divengono più profondi e credo quindi più emozionali, però a volte lascio che emerga anche il mio lato fanciullesco e un po’ burlone che mi consente di scrivere anche componimenti più leggeri e vivaci. Quando è questo mio aspetto a prendere il sopravvento molto spesso scrivo in vernacolo e ovviamente, poiché ho vissuto per tanti anni a Roma, mi viene spontaneo usare il dialetto romanesco, pur provenendo da pura generazione toscana.

Gli impegni attuali e quelli prossimi?

In questo periodo sto dedicando molto del mio tempo a quelli che considero i miei hobbies, quindi ovviamente in primis la scrittura, e poi, facendo parte di una compagnia di teatro amatoriale, sono abbastanza impegnata anche su questo fronte. Per quanto riguarda il teatro stiamo lavorando alacremente su una nuova commedia che dovrebbe andare in scena tra aprile e maggio e nel frattempo stiamo portando nei teatri le repliche dell’opera che ha debuttato la scorsa estate. Invece per ciò che concerne la mia attività di “scribacchina” ho in programma presentazioni, in altre città, di “Rosso Gardenia” e poi ovviamente sto continuando a scrivere e… avendo provato gusto nello scatenare la mia fantasia con un romanzo sto pensando di scriverne un altro… oltre, ovviamente, a scrivere poesie, perché quando mi prende quel certo formicolio nel cuore non è proprio possibile tenerlo a bada!

...e quali sensazioni, quali vibrazioni, pervadono il suo romanzo “Rosso Gardenia”?

Il mio romanzo non vuole semplicemente narrare una storia d’amore, lo spaccato di vita di due giovani persone che si ritrovano dopo diversi anni, da quando il destino le aveva separate. E’ la storia di due anime che in egual modo hanno vissuto momenti difficili di solitudine, che hanno affrontato difficoltà e raggiunto traguardi, facendo affidamento solo sulle loro forze; ma il perno, il filo conduttore di tutto ciò che è narrato nel libro, è il mistero della dimensione ultraterrena, che s’intreccia e si amalgama armoniosamente con l’intera storia. Parlare dell’aldilà, di esperienze paranormali, è stato un impulso istintivo che è scaturito direttamente da un mio bisogno interiore di poter, anche se solo con il pensiero, tentare di raggiungere l’impalpabile che ci circonda. Questo è il mistero sul quale da sempre si interroga l’uomo: mistero che lo affligge, poiché è imponderabile e privo di risposte, ma nello stesso tempo proprio per questo affascina, attrae e viene temuto. Attraverso l’esperienza empirica, metafisica, vissuta in parallelo, i due protagonisti riescono ad elaborare il loro dolore, a far pace con sé stessi, con i loro sensi di colpa. Quando si riesce ad acquisire consapevolezza del proprio ‘io’ interiore si ha una visione più chiara del proprio cammino terreno, le negatività che affliggono la nostra vita si trasformano in esperienze che ci fortificano; in questo modo siamo pronti ad aprirci agli altri, a valutare in modo diverso il nostro vivere e riusciamo a dare importanza e valore anche alle piccole cose che la vita stessa ci regala. A prescindere dalle nostre credenze o considerazioni sul mondo ultraterreno, non potremmo mai riuscire a dare valutazioni o spiegazioni esaurienti per la nostra razionalità; ma non a caso questi fenomeni, presentandosi sotto varie forme e aspetti, arrivano al momento giusto, per aiutarci a superare difficoltà, per aprirci mente e cuore, dandoci nuova forza per rialzaci dopo ogni caduta. Dopo esperienze simili nulla è più uguale a prima, e tutto diventa più chiaro e luminoso.

In esclusiva per i nostri Lettori, Antonella Calvani dedica la sua poesia 'All'ombra del tuo cuore', tratta dalla silloge “Sogno d’Infinito”.

ALL'OMBRA DEL TUO CUORE

Madre, da terra tua di grembo
sboccia, si schiude e palpita la vita,
eternamente pare, senza tempo,
il rinnovarsi di gioia infinita,
che in acque calme e tiepide d'amore
galleggia e lentamente prende forma
cullandosi, beata, all'ombra del tuo cuore.
Sgorgano da roccia, imprimon l'orma,
piccole sorgenti assai copiose,
sull'esistenza lasciano solenni
solchi profondi e tracce generose,
impronte che vi rimarran perenni.
Quell'ali, madre, tue, protese come scudi,
avvolgono in abbracci grandi e caldi
ove il pensiero vola e il cuor dischiudi
in templi di granito a terra saldi.
Madre, la forza tua diviene tenerezza
che di sorrisi irradia dolci note
s'espande d'energia che infonde sicurezza
quel tuo vigor che ognora porti in dote.
Madre, che intessi un nodo all'anima e leghi
la vita tua per sempre a un'altra vita,
catena che mai spezzi o che si pieghi,
sigillo che la chiave t'amo ha custodita.
Mamma... questa parola solo all'evocare
ridesta brividi profondi in petto,
coniugazione univoca del verbo amare
e tutto impallidisce al suo cospetto.
Mamma... ancor vorrei cullarmi nel tuo grembo
per stringere quel nodo che non s'è mai sciolto,
appendermi al tuo spirito, anche solo da un lembo
bearti in delicati baci, accarezzarti il volto,
curarti io, come se la mia bimba fossi
per poi addormentarmi nel tuo amore
e ancor sognar di te, e sulla veste che tu ora indossi
accendere sospiri lievi e palpiti, all'ombra del tuo cuore.

31/01/2017 19.23.42

Da oggi disponibile in libreria “Paradiso infernale” il romanzo d’esordio di Massimo Tassistro per Leucotea Project.

Un thriller mozzafiato, tra i verdi declivi della Valle d’Aosta.

Quando un noto imprenditore torinese viene trovato morto nella sua abitazione è chiaro che non sarà facile arrivare ai mandanti dell’efferato omicidio. 
Solo un uomo può riuscire dell’impresa: Massimo Poletti. Ex agente del SISMI ed esperto di arti marziali riuscirà a penetrare nel torbido mondo della malavita dei “colletti bianchi” aiutati dalla spietata Triade cinese.
Inseguimenti, riciclaggi, rapimenti e inganni non escludono una dose di umorismo e, perché no, anche di romanticismo.

Massimo Tassistro nasce ad Alessandria, dove vive e lavora. Inizia a scrivere nel 2007 e sboccia una vera e propria passione per la scrittura. Dopo una serie di racconti brevi, alcuni dei quali hanno ricevuto vari riconoscimenti, decide di raccogliere i migliori in un libro dal titolo “Singolare quotidianità” edito da Progetto Cultura di Roma. Si dedica poi ai gialli e nel 2013 pubblica un racconto nell’antologia Carabinieri in Giallo edita da Mondadori. 
Paradiso Infernale è il suo romanzo d’esordio.

26/01/2017 11.26.24

In libreria a partire da oggi “Un fratello per amico. Spunti per un percorso massonico scozzese adatto ad ogni tipo di vita” il nuovo libro di Karl Matsime.

Il testo, proposto in forma di brevi articoli ordinati, si concentra sulla continua ricerca dell’uomo per vivere bene. 
Afferma difatti l’autore «L’uomo cerca di continuo. Vuole conoscere il segreto per vivere bene. É disposto ad affidarsi alle credenze più strampalate ed ai riti più esotici. Consulta maghi e guaritori, ma quando sente la parola “Massoneria” si indigna e si scopre intollerante.»

Ed è proprio per “sfatare” l’intolleranza che prosegue «Per fortuna le mistificazioni farneticanti cominciano, in tutto il mondo, a vacillare palesando tutta la loro brutalità. Le ideologie vanno in soffitta e si coglie , in giro, un nuovo anelito di libertà. Forse, caro Lettore ,è venuto , anche per Te, il momento di ascoltare la voce dei Tuoi amici Massoni.»

Un libro dunque che si propone di facile lettura e di ausilio a tutti gli uomini curiosi.

Karl Matsime è al suo secondo libro per Biblioteca delle Soluzioni-Leucotea.