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25/01/2017 12.48.24

In VIAGGIO CON LEUCOTEA:

invia il tuo manoscritto per il nuovo concorso Leucotea

24/01/2017 10.07.21

In uscita per Project-Grow up il nuovo libro di Luca Bartolomei “L’inganno e altri racconti”.


Una raccolta di racconti tra realtà e onirico per spiegare un mondo di emozioni celate.

Un giallo, una spy story e un dialogo con se stessi cosa hanno in comune?
L’autore tramite diverse dinamiche più o meno verosimili sviscera la gamma dei sentimenti umani per arrivare all’anima del lettore e lasciargli un modo nuovo per analizzare le realtà e il quotidiano nel quale ci avventuriamo ogni giorno.

Luca Bartolomei lavora come consulente informatico da quando, nel 2002, consegue la Laurea in Ingegneria.

23/01/2017 12.10.50

UN'ALTRA RECENSIONE SUL QUOTIDIANO DI SALERNO "LA CITTÀ"

 DEL LIBRO DI OTTORINO GURGO "MARTA E IL MAESTRO".

20/01/2017 12.58.09

Marina Salucci a ONE TV

https://www.facebook.com/profile.php?id=100009545015407

19/01/2017 09.29.09

Edizioni Leucotea presenta “Anima infernale” il nuovo romanzo di Michela Buongiorno.

Il thriller è ambientato in un prestigioso collegio femminile di Londra, dove molte allieve vengono prese di mira da uno spietato omicida. La paura dilaga giorno dopo giorno, mentre il commissario Sam Harper cercherà di fermare l'assassino, aiutato da una giovane e coraggiosa studentessa, Carol Mac Dowell.
L'anima del killer è come arsa da un fuoco inestinguibile: l'omicida vive solo per colmare il suo senso di vendetta, provando un odio insensato verso il prossimo. In un contesto assai difficile per chi è in pericolo di morte quotidianamente, Carol cerca di farsi forza, aiutata anche dalla sua compagna di stanza, Simonette, con cui stringerà una grande amicizia.

Michela Buongiorno nasce nel 1976 a Prato, dove vive e lavora.
Tra il 2007 e il 2009 ha collaborato alla redazione giornalistica E.r.b.a del Punto Giovani Europa di Prato. La sua grande passione per la scrittura l’ha portata a pubblicare un libro di poesie “Poesie dal cuore”(2008) e un thriller “Paura e mistero-Racconti”(2010).

18/01/2017 18.54.08

Recensione de “Tra i segreti di Villa Aurelia” di Brunella Giovannini su


http://librieemozioni.altervista.org/recensione-de-segreti-villa-aurelia-brunella-giovannini/

“Tra i segreti di Villa Aurelia” è il secondo romanzo di Brunella Giovannini che ho letto, ed ha pienamente confermato la prima impressione ricevuta dalla lettura di “Un Volo di Farfalle”: le storie di questa scrittrice sono attuali e intriganti, scritte con una forma delicata e piacevole.

Fonte: Brunella Giovannini
Fonte: Brunella Giovannini
L’autrice possiede infatti la capacità di inventare personaggi e situazioni che richiamano però fatti di cronaca realmente accaduti.

In questo caso la storia prende le mosse dal terribile terremoto verificatosi nel duemiladodici nel territorio emiliano, tema purtroppo molto attuale anche in questo periodo, che ci rimanda alla tragedia dello scorso fine agosto che ha visto coinvolte, tra le molte città, anche Accumoli e Amatrice.

“Come sicuramente saprai, il nostro paese è stato recentemente colpito dal terremoto. Durante le prime scosse del 20 maggio, sulle pareti esterne della nostra casa sono comparse profonde crepe e stavamo aspettando un sopralluogo dei tecnici quando l’evento del 29, ha fatto crollare una

parte del tetto e l’abitazione è diventata inagibile. Abbiamo vissuto momenti indimenticabili, i forti sussulti erano accompagnati da boati e non ti nascondo che a volte ho pensato che fosse la fine, di tutto.”

La protagonista, Diana, è una donna di mezza età, vedova e con due figli, che vive tra i magnifici paesaggi dell’Alto Adige. Pagina dopo pagina questo personaggio ci si delinea come una persona inizialmente preda degli eventi che hanno sconvolto la sua vita, ma che col tempo ha saputo reagire e riprendere possesso della propria identità di individuo e madre.

Vittima della malavita organizzata meridionale, che l’ha costretta a nascondersi insieme ai figli, allontanandola dalla famiglia e dai luoghi cari, Diana si trova ad un certo punto a dover affrontare la profonda preoccupazione per la situazione della madre e degli zii, la cui casa è stata distrutta dal terremoto.

Ansia e dolore sono affiancati dall’incertezza di un incontro imprevisto con un vecchio amico perso di vista da molti anni, che sembra riemergere prepotentemente dal suo passato sempre vivo nel suo cuore.

“Diana era rimasta così, seduta sul letto con la testa tra le mani, immersa nei ricordi per più di un’ora. Interrotta dal rientro dei figli, aveva cercato di riprendersi anche se il suo viso non nascondeva l’angoscia provata nel rivangare il passato. Non era sfuggito ai ragazzi, il suo sguardo triste di cui immaginavano la causa, e per cercare un argomento di conversazione che la distogliesse da quei pensieri opprimenti, chiesero se erano arrivate notizie da Olga.”

Il messaggio che si legge in queste righe è quello di un destino segnato per ognuno di noi, attori inconsapevoli di un’opera già scritta.

Passato, presente e futuro non sono estranei, ma semplicemente momenti diversi dello stesso tempo, e ciò che ci accade o che facciamo è influenzato e influenza ciò che ci circonda, collegandoci in un tutto universale.

“Questa mattina siamo stati chiamati perché, durante i rilevamenti per poter procedere alla ristrutturazione post-sisma di Villa Aurelia, vicino a un pezzo di muro crollato nel sottotetto, è stato rinvenuto uno scheletro. Non è stata una bella vista, ho ancora lo stomaco sottosopra e ora dovremo fare delle indagini per sapere qualcosa di quelle ossa ritrovate.”

Il mistero è un altro elemento che pervade tutto il racconto della Giovannini: cosa ha scatenato quella che sembra essere una maledizione che perseguita Diana? Chi era Hilde?

Diana e Hilde, tristi protagoniste loro malgrado, donne coraggiose, figure che si stagliano all’ombra di Villa Aurelia, tra i segreti scritti su pagine antiche dimenticate per secoli e poi ritrovate.

Il personaggio principale del libro è ben delineato, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto introspettivo. Accanto ad esso i soggetti secondari svolgono comunque ruoli chiave per lo svolgimento del racconto, come i due vicini di casa protettivi e affezionati a colei che considerano come una figlia.

“Tra i segreti di Villa Aurelia” di Brunella Giovannini è un romanzo da non perdere, sia per chi ama le storie in cui si evidenziano le diverse tipologie umane, sia per chi è interessato ai fatti di cronaca e per chi, comunque, desidera leggere un buon libro.

Paola Bianchi

TRA I SEGRETI DI VILLA AURELIA

BRUNELLA GIOVANNINI

EDIZIONI LEUCOTEA SRL

2016

PAG. 120

17/01/2017 12.28.16

È in libreria “ Di ramo in ramo” l’ultimo lavoro di Arturo Severini.

Il libro presenta otto racconti distinti, accomunati dall’eccletticismo dello scrittore.

Si cammina sul filo tra realtà ed apparenza leggendo “Di ramo in ramo”. La voluta confusione tra realtà e dimensione onirica duella con il lettore che di volta in volta è chiamato ad interpretare o ad arrendersi ed a lasciarsi cullare dalle rotondità delle parole.
Il personaggio narrante vive, osserva, cerca risposte, si relaziona, si perde in soliloqui e riflessioni sul senso dei fatti che gli capitano e su quanto la sua vita dipenda da lui stesso o dal mondo “fuori”, che siano persone o cose, da cui si sente in qualche modo guidato o limitato o costretto: il reale e il fantastico si confondono in momenti che, inaspettatamente, ne mutano il percorso e il senso di sé.

Arturo Severini è nato nel 1951 a Pescara ma vive da tempo a Ivrea. Ingegnere elettronico, ha lavorato presso importanti aziende di telecomunicazioni, in particolare Olivetti prima e NortelNetworks successivamente. Ritirato dal lavoro, coltiva, a livello non professionale, interessi quali il canto in cori polifonici e la recitazione. È stato definito “ingegnere atipico” per “la sua capacità di coniugare la serietà professionale con la grande fantasia, sensibilità e ironia di cui è dotato”.

17/01/2017 12.26.23

MARTA E IL MAESTRO

di Ottorino Gurgo.

16/01/2017 10.42.18

UN VOLO DI FARFALLE di Brunella Giovannini, recensione su

http://www.masterlex.it/lifestyle/un-volo-farfalle-gli-eventi-ti-portano-ad-uscire-dalla-tua-confort-zone/

"Ci troviamo a Damasco, capitale della Siria, dove Omar e Raja, coppia affiatatissima ed invidiabile, in quella metà di settembre avrebbe festeggiato il  decimo anniversario assieme ai loro figli Nadir ed Aisha ma questo sarebbe stato possibile solo in una situazione di normalità in assenza di azioni turpi ed intollerabili di un gruppo di estremisti.
In questo contesto l’unitissima coppia si appresterà a decidere se incorrere incontro al rischio di essere trucidati come bestie o regalarsi la possibilità di un futuro migliore sfuggendo ad un presente cruento e luttuoso.
L’unità del nucleo familiare darà subito una prospettiva più completa al progetto, la “saggezza del gruppo” farà vedere ad Omar una diversa via d’uscita, così con l’aiuto dello zio avrebbero cercato di costruire un futuro migliore in Germania, ma mentre possiamo lavorare su noi stessi, ci sono cose che possiamo controllare e altre no come venti, maree, correnti…
Ed anche se la famiglia non aveva ambiziosi pretese, un infinito mare li dividerà da ciò che avrebbero voluto essere…e qui la scena si ferma a Lampedusa, momento emblematico e cruciale che rovinerà la formazione iniziale.

Ma se uno dei miti della nostra società è che si possa intervenire per “aggiustare” tutto, a volte invece bisogna saper vivere anche con qualcosa di “rotto”, e così Raja catapultata in un nuovo contesto troverà ad Agrigento, ridente
cittadina in cui approderà, una casa, degli amici nonché famiglia di riferimento e tutto il calore che le serve.
Gli intrecci saranno molteplici e le circostanze curiose che accomuneranno la famiglia della donna siriana con la famiglia agrigentina. E se da un lato la sofferenza ed il bisogno possono apparire insostenibili, dall’altro offrono l’opportunità di esprimere in modo più vero e profondo il nostro mondo, motivo per il quale Raja si orienterà
fin da subito tra le sinapsi dei nuovi amici scendendo in un’intima profondità.
Un romanzo che ti arriva dritto al cuore, grazie all’abilità di Brunella Giovannini di togliere peso ad una storia umanissima in realtà molto pesante, su cui la narratrice non indugia.
“Un volo di farfalle” è un alto stendardo. Non c’è scritto nulla là sopra, nessuno slogan, nessun convincimento.
Ma è il pretesto per il visibile guizzo del Vento del Nord, che si manifesta terso.
e imponente ai tuoi occhi. Nobile. Stordente.
Eppure avvolgente."

Raffaella Lauricella

../it/home.php?s=0,1,2&pg=5&dfa=do25&diditem=2189

13/01/2017 16.50.26

Nuova intervista di VIVIANA BORRELLI su GP Magazine Anno 19 n° 185.

http://vivianaborrelli.altervista.org/intervista-gp-magazine/