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02/02/2017 10.28.09

A Roma, alle ore 17 di Sabato 4 Febbraio 2017, presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis - Via Casilina, 665 - il libro 'Rosso Gardenia' di ANTONELLA CALVANI presentato in prima lettura a Roma.

DAL BLOG STORIA, COSTUME, CULTURA E SOCIETA’

CINQUE DOMANDE, E... AD ANTONELLA CALVANI

Antonella Calvani è una Scrittrice che, sempre con maggiore incisività, sta entrando nella sfera degli Autori conosciuti e quindi apprezzati di questa nostra Bella Italia letteraria. 
Le sue 'note' di Artista eclettica - dal disegno, espresso con capace abilità, alla poesia, alla narrativa, ai simpatici e disincantati impegni di recitazione - trovano sempre più vibranti assonanze nel desiderio di Cultura espresso dai Lettori Italiani con sempre maggior enfasi.
In quest'epoca dove tutto sembra essere messo perennemente in discussione; dove gli stessi Valori fondanti appaiono minacciati e sminuiti; dove stiamo assistendo ad un tentativo di acculturamento generico e massificato quanto privo di anima e ratio, gli scritti di Antonella Calvani - fluenti e ricchi di densa passione, come pure ridondanti di significative pulsioni vitali - ci danno serenità e, perché no?, speranza. Speranza che il bello, il buono, il giusto, prevalgano; speranza che i Valori umani trionfino sulla grettezza e sulla mediocrità, speranza che l'Amore - quello con la A maiuscola, universale e fraterno - prevalgano.
Nel suo poetare - ma anche, e tangibilmente, nel suo ultimo romanzo 'Rosso Gardenia' -, ci sono tutti questi messaggi, più o meno sottilmente espressi, ma ben percepibili e quindi recepibili.

Certamente numerosi saranno quanti vorranno conoscere la brava Autrice, per apprezzare questa sua ultima 'fatica letteraria'.
Che per Antonella è pura gioia di esprimersi, di vivere!
Abbiamo voluto aprire proprio con Antonella un nuovo 'corridoio' d'interesse del nostro sito, proponendo per prima a lei - una vera e propria inaugurazione, quindi - CINQUE DOMANDE, E... (...e sta a indicare uno spot acceso o sull'ultima opera o su un qualcosa d'interessante proposto o già proposto da un Autore), attraverso le quali far meglio conoscere Autori - principalmente, poeti e scrittori - dei quali è utile, per gli estimatori di quest'Arte, quella dello scrivere - che sappiano ben esprimere contenuti qualitativamente eccellenti.

Complimenti, Antonella!

Roma, 31 Gennaio 2017

Giuseppe Bellantonio

Quando si è accorta di questa sua vena letteraria e poetica?

Non saprei quantificare di preciso da quanto tempo sono dedita alla scrittura… ricordi labili risalgono a quando fin dalle elementari mi divertivo a giocare con le rime, componendo piccole poesiole… posso praticamente affermare, però, che da quando ho imparato ad usare la penna lei è stata la mia amica più grande, quella che mi ha sempre accompagnato nel corso degli anni, quella con la quale ho condiviso le mie gioie e le mie pene di adolescente, riempiendo pagine e pagine di diari dei miei pensieri più intimi, quella che ha visitato con me i mondi magici e incantati della fantasia e quella che tutt’oggi mi sopporta se le consumo fiumi d’inchiostro, sfinendola, nel momento in cui sento l’impulso di esternare i miei sentimenti e le mie emozioni. A lei, quindi, il grazie più sentito per la pazienza che mi dimostra nel trasformare la marea di sensazioni che mi assalgono, in parole. Le primissime poesie che ho scritto e di cui ho conservato qualche traccia risalgono comunque al periodo adolescenziale.

E’ qualcosa che sgorga spontaneamente dal cuore, oppure segue impulsi diversi?

La poesia, a mio modesto parere, per essere vera deve sgorgare direttamente dal cuore… non riesco a concepire un modo di scrivere diverso e non potrei mai farlo in modo forzato, tanto è vero che non sono in grado di partecipare, ad esempio, a quei famosi concorsi letterari in cui viene richiesto un tema specifico (a meno che non abbia già una poesia inerente a quel tema ovviamente!). Io scrivo di getto, seguendo l’impulso del momento, dovuto ad una ispirazione improvvisa, ad uno stato d’animo particolare e questo può succedere in qualsiasi momento, non ci sono orari né regole e se non lo faccio i versi cominciano a danzare da soli nella mente e diventano così martellanti ed insistenti che devo fermarmi… abbandonare tutto quello che sto facendo in quel preciso istante, prendere la mia amata penna e lasciare che sia lei a scorrere sul foglio… non so perché ma è esattamente questo che mi accade… qualche volta l’ispirazione è tangibile, può provenire da un bel paesaggio, un tramonto, una notte stellata, altre è dovuta a stati d’animo particolari, di gioia, di dolore, di riflessione…

E’ un hobby, o un’attività a tempo pieno?

Per carità! Lungi da me l’idea che possa essere una professione! Non ho la pretesa di elevarmi così in alto da essere considerata una scrittrice, tanto meno professionista! Io la considero piuttosto una piacevole mania, un modo per dare libero sfogo all'anima, ai pensieri che vi rimarrebbero altrimenti compressi fino a saturare ogni spazio…

C’è un tema particolare che predilige?

Non c’è un tema particolare che prediligo, come ho detto poc’anzi, seguo l’ispirazione del momento e questa nasce spontaneamente sotto lo stimolo di qualsiasi cosa riesca a colpirmi. Certo ci sono stati e ci sono tutt’ora temi che affronto con più assiduità. Quando vivo situazioni in cui la mia sensibilità, il mio lato spirituale, affiora con insistenza, i miei scritti divengono più profondi e credo quindi più emozionali, però a volte lascio che emerga anche il mio lato fanciullesco e un po’ burlone che mi consente di scrivere anche componimenti più leggeri e vivaci. Quando è questo mio aspetto a prendere il sopravvento molto spesso scrivo in vernacolo e ovviamente, poiché ho vissuto per tanti anni a Roma, mi viene spontaneo usare il dialetto romanesco, pur provenendo da pura generazione toscana.

Gli impegni attuali e quelli prossimi?

In questo periodo sto dedicando molto del mio tempo a quelli che considero i miei hobbies, quindi ovviamente in primis la scrittura, e poi, facendo parte di una compagnia di teatro amatoriale, sono abbastanza impegnata anche su questo fronte. Per quanto riguarda il teatro stiamo lavorando alacremente su una nuova commedia che dovrebbe andare in scena tra aprile e maggio e nel frattempo stiamo portando nei teatri le repliche dell’opera che ha debuttato la scorsa estate. Invece per ciò che concerne la mia attività di “scribacchina” ho in programma presentazioni, in altre città, di “Rosso Gardenia” e poi ovviamente sto continuando a scrivere e… avendo provato gusto nello scatenare la mia fantasia con un romanzo sto pensando di scriverne un altro… oltre, ovviamente, a scrivere poesie, perché quando mi prende quel certo formicolio nel cuore non è proprio possibile tenerlo a bada!

...e quali sensazioni, quali vibrazioni, pervadono il suo romanzo “Rosso Gardenia”?

Il mio romanzo non vuole semplicemente narrare una storia d’amore, lo spaccato di vita di due giovani persone che si ritrovano dopo diversi anni, da quando il destino le aveva separate. E’ la storia di due anime che in egual modo hanno vissuto momenti difficili di solitudine, che hanno affrontato difficoltà e raggiunto traguardi, facendo affidamento solo sulle loro forze; ma il perno, il filo conduttore di tutto ciò che è narrato nel libro, è il mistero della dimensione ultraterrena, che s’intreccia e si amalgama armoniosamente con l’intera storia. Parlare dell’aldilà, di esperienze paranormali, è stato un impulso istintivo che è scaturito direttamente da un mio bisogno interiore di poter, anche se solo con il pensiero, tentare di raggiungere l’impalpabile che ci circonda. Questo è il mistero sul quale da sempre si interroga l’uomo: mistero che lo affligge, poiché è imponderabile e privo di risposte, ma nello stesso tempo proprio per questo affascina, attrae e viene temuto. Attraverso l’esperienza empirica, metafisica, vissuta in parallelo, i due protagonisti riescono ad elaborare il loro dolore, a far pace con sé stessi, con i loro sensi di colpa. Quando si riesce ad acquisire consapevolezza del proprio ‘io’ interiore si ha una visione più chiara del proprio cammino terreno, le negatività che affliggono la nostra vita si trasformano in esperienze che ci fortificano; in questo modo siamo pronti ad aprirci agli altri, a valutare in modo diverso il nostro vivere e riusciamo a dare importanza e valore anche alle piccole cose che la vita stessa ci regala. A prescindere dalle nostre credenze o considerazioni sul mondo ultraterreno, non potremmo mai riuscire a dare valutazioni o spiegazioni esaurienti per la nostra razionalità; ma non a caso questi fenomeni, presentandosi sotto varie forme e aspetti, arrivano al momento giusto, per aiutarci a superare difficoltà, per aprirci mente e cuore, dandoci nuova forza per rialzaci dopo ogni caduta. Dopo esperienze simili nulla è più uguale a prima, e tutto diventa più chiaro e luminoso.

In esclusiva per i nostri Lettori, Antonella Calvani dedica la sua poesia 'All'ombra del tuo cuore', tratta dalla silloge “Sogno d’Infinito”.

ALL'OMBRA DEL TUO CUORE

Madre, da terra tua di grembo
sboccia, si schiude e palpita la vita,
eternamente pare, senza tempo,
il rinnovarsi di gioia infinita,
che in acque calme e tiepide d'amore
galleggia e lentamente prende forma
cullandosi, beata, all'ombra del tuo cuore.
Sgorgano da roccia, imprimon l'orma,
piccole sorgenti assai copiose,
sull'esistenza lasciano solenni
solchi profondi e tracce generose,
impronte che vi rimarran perenni.
Quell'ali, madre, tue, protese come scudi,
avvolgono in abbracci grandi e caldi
ove il pensiero vola e il cuor dischiudi
in templi di granito a terra saldi.
Madre, la forza tua diviene tenerezza
che di sorrisi irradia dolci note
s'espande d'energia che infonde sicurezza
quel tuo vigor che ognora porti in dote.
Madre, che intessi un nodo all'anima e leghi
la vita tua per sempre a un'altra vita,
catena che mai spezzi o che si pieghi,
sigillo che la chiave t'amo ha custodita.
Mamma... questa parola solo all'evocare
ridesta brividi profondi in petto,
coniugazione univoca del verbo amare
e tutto impallidisce al suo cospetto.
Mamma... ancor vorrei cullarmi nel tuo grembo
per stringere quel nodo che non s'è mai sciolto,
appendermi al tuo spirito, anche solo da un lembo
bearti in delicati baci, accarezzarti il volto,
curarti io, come se la mia bimba fossi
per poi addormentarmi nel tuo amore
e ancor sognar di te, e sulla veste che tu ora indossi
accendere sospiri lievi e palpiti, all'ombra del tuo cuore.

31/01/2017 19.23.42

Da oggi disponibile in libreria “Paradiso infernale” il romanzo d’esordio di Massimo Tassistro per Leucotea Project.

Un thriller mozzafiato, tra i verdi declivi della Valle d’Aosta.

Quando un noto imprenditore torinese viene trovato morto nella sua abitazione è chiaro che non sarà facile arrivare ai mandanti dell’efferato omicidio. 
Solo un uomo può riuscire dell’impresa: Massimo Poletti. Ex agente del SISMI ed esperto di arti marziali riuscirà a penetrare nel torbido mondo della malavita dei “colletti bianchi” aiutati dalla spietata Triade cinese.
Inseguimenti, riciclaggi, rapimenti e inganni non escludono una dose di umorismo e, perché no, anche di romanticismo.

Massimo Tassistro nasce ad Alessandria, dove vive e lavora. Inizia a scrivere nel 2007 e sboccia una vera e propria passione per la scrittura. Dopo una serie di racconti brevi, alcuni dei quali hanno ricevuto vari riconoscimenti, decide di raccogliere i migliori in un libro dal titolo “Singolare quotidianità” edito da Progetto Cultura di Roma. Si dedica poi ai gialli e nel 2013 pubblica un racconto nell’antologia Carabinieri in Giallo edita da Mondadori. 
Paradiso Infernale è il suo romanzo d’esordio.

26/01/2017 11.26.24

In libreria a partire da oggi “Un fratello per amico. Spunti per un percorso massonico scozzese adatto ad ogni tipo di vita” il nuovo libro di Karl Matsime.

Il testo, proposto in forma di brevi articoli ordinati, si concentra sulla continua ricerca dell’uomo per vivere bene. 
Afferma difatti l’autore «L’uomo cerca di continuo. Vuole conoscere il segreto per vivere bene. É disposto ad affidarsi alle credenze più strampalate ed ai riti più esotici. Consulta maghi e guaritori, ma quando sente la parola “Massoneria” si indigna e si scopre intollerante.»

Ed è proprio per “sfatare” l’intolleranza che prosegue «Per fortuna le mistificazioni farneticanti cominciano, in tutto il mondo, a vacillare palesando tutta la loro brutalità. Le ideologie vanno in soffitta e si coglie , in giro, un nuovo anelito di libertà. Forse, caro Lettore ,è venuto , anche per Te, il momento di ascoltare la voce dei Tuoi amici Massoni.»

Un libro dunque che si propone di facile lettura e di ausilio a tutti gli uomini curiosi.

Karl Matsime è al suo secondo libro per Biblioteca delle Soluzioni-Leucotea.

25/01/2017 12.48.24

In VIAGGIO CON LEUCOTEA:

invia il tuo manoscritto per il nuovo concorso Leucotea

24/01/2017 10.07.21

In uscita per Project-Grow up il nuovo libro di Luca Bartolomei “L’inganno e altri racconti”.


Una raccolta di racconti tra realtà e onirico per spiegare un mondo di emozioni celate.

Un giallo, una spy story e un dialogo con se stessi cosa hanno in comune?
L’autore tramite diverse dinamiche più o meno verosimili sviscera la gamma dei sentimenti umani per arrivare all’anima del lettore e lasciargli un modo nuovo per analizzare le realtà e il quotidiano nel quale ci avventuriamo ogni giorno.

Luca Bartolomei lavora come consulente informatico da quando, nel 2002, consegue la Laurea in Ingegneria.

23/01/2017 12.10.50

UN'ALTRA RECENSIONE SUL QUOTIDIANO DI SALERNO "LA CITTÀ"

 DEL LIBRO DI OTTORINO GURGO "MARTA E IL MAESTRO".

20/01/2017 12.58.09

Marina Salucci a ONE TV

https://www.facebook.com/profile.php?id=100009545015407

19/01/2017 09.29.09

Edizioni Leucotea presenta “Anima infernale” il nuovo romanzo di Michela Buongiorno.

Il thriller è ambientato in un prestigioso collegio femminile di Londra, dove molte allieve vengono prese di mira da uno spietato omicida. La paura dilaga giorno dopo giorno, mentre il commissario Sam Harper cercherà di fermare l'assassino, aiutato da una giovane e coraggiosa studentessa, Carol Mac Dowell.
L'anima del killer è come arsa da un fuoco inestinguibile: l'omicida vive solo per colmare il suo senso di vendetta, provando un odio insensato verso il prossimo. In un contesto assai difficile per chi è in pericolo di morte quotidianamente, Carol cerca di farsi forza, aiutata anche dalla sua compagna di stanza, Simonette, con cui stringerà una grande amicizia.

Michela Buongiorno nasce nel 1976 a Prato, dove vive e lavora.
Tra il 2007 e il 2009 ha collaborato alla redazione giornalistica E.r.b.a del Punto Giovani Europa di Prato. La sua grande passione per la scrittura l’ha portata a pubblicare un libro di poesie “Poesie dal cuore”(2008) e un thriller “Paura e mistero-Racconti”(2010).

18/01/2017 18.54.08

Recensione de “Tra i segreti di Villa Aurelia” di Brunella Giovannini su


http://librieemozioni.altervista.org/recensione-de-segreti-villa-aurelia-brunella-giovannini/

“Tra i segreti di Villa Aurelia” è il secondo romanzo di Brunella Giovannini che ho letto, ed ha pienamente confermato la prima impressione ricevuta dalla lettura di “Un Volo di Farfalle”: le storie di questa scrittrice sono attuali e intriganti, scritte con una forma delicata e piacevole.

Fonte: Brunella Giovannini
Fonte: Brunella Giovannini
L’autrice possiede infatti la capacità di inventare personaggi e situazioni che richiamano però fatti di cronaca realmente accaduti.

In questo caso la storia prende le mosse dal terribile terremoto verificatosi nel duemiladodici nel territorio emiliano, tema purtroppo molto attuale anche in questo periodo, che ci rimanda alla tragedia dello scorso fine agosto che ha visto coinvolte, tra le molte città, anche Accumoli e Amatrice.

“Come sicuramente saprai, il nostro paese è stato recentemente colpito dal terremoto. Durante le prime scosse del 20 maggio, sulle pareti esterne della nostra casa sono comparse profonde crepe e stavamo aspettando un sopralluogo dei tecnici quando l’evento del 29, ha fatto crollare una

parte del tetto e l’abitazione è diventata inagibile. Abbiamo vissuto momenti indimenticabili, i forti sussulti erano accompagnati da boati e non ti nascondo che a volte ho pensato che fosse la fine, di tutto.”

La protagonista, Diana, è una donna di mezza età, vedova e con due figli, che vive tra i magnifici paesaggi dell’Alto Adige. Pagina dopo pagina questo personaggio ci si delinea come una persona inizialmente preda degli eventi che hanno sconvolto la sua vita, ma che col tempo ha saputo reagire e riprendere possesso della propria identità di individuo e madre.

Vittima della malavita organizzata meridionale, che l’ha costretta a nascondersi insieme ai figli, allontanandola dalla famiglia e dai luoghi cari, Diana si trova ad un certo punto a dover affrontare la profonda preoccupazione per la situazione della madre e degli zii, la cui casa è stata distrutta dal terremoto.

Ansia e dolore sono affiancati dall’incertezza di un incontro imprevisto con un vecchio amico perso di vista da molti anni, che sembra riemergere prepotentemente dal suo passato sempre vivo nel suo cuore.

“Diana era rimasta così, seduta sul letto con la testa tra le mani, immersa nei ricordi per più di un’ora. Interrotta dal rientro dei figli, aveva cercato di riprendersi anche se il suo viso non nascondeva l’angoscia provata nel rivangare il passato. Non era sfuggito ai ragazzi, il suo sguardo triste di cui immaginavano la causa, e per cercare un argomento di conversazione che la distogliesse da quei pensieri opprimenti, chiesero se erano arrivate notizie da Olga.”

Il messaggio che si legge in queste righe è quello di un destino segnato per ognuno di noi, attori inconsapevoli di un’opera già scritta.

Passato, presente e futuro non sono estranei, ma semplicemente momenti diversi dello stesso tempo, e ciò che ci accade o che facciamo è influenzato e influenza ciò che ci circonda, collegandoci in un tutto universale.

“Questa mattina siamo stati chiamati perché, durante i rilevamenti per poter procedere alla ristrutturazione post-sisma di Villa Aurelia, vicino a un pezzo di muro crollato nel sottotetto, è stato rinvenuto uno scheletro. Non è stata una bella vista, ho ancora lo stomaco sottosopra e ora dovremo fare delle indagini per sapere qualcosa di quelle ossa ritrovate.”

Il mistero è un altro elemento che pervade tutto il racconto della Giovannini: cosa ha scatenato quella che sembra essere una maledizione che perseguita Diana? Chi era Hilde?

Diana e Hilde, tristi protagoniste loro malgrado, donne coraggiose, figure che si stagliano all’ombra di Villa Aurelia, tra i segreti scritti su pagine antiche dimenticate per secoli e poi ritrovate.

Il personaggio principale del libro è ben delineato, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto introspettivo. Accanto ad esso i soggetti secondari svolgono comunque ruoli chiave per lo svolgimento del racconto, come i due vicini di casa protettivi e affezionati a colei che considerano come una figlia.

“Tra i segreti di Villa Aurelia” di Brunella Giovannini è un romanzo da non perdere, sia per chi ama le storie in cui si evidenziano le diverse tipologie umane, sia per chi è interessato ai fatti di cronaca e per chi, comunque, desidera leggere un buon libro.

Paola Bianchi

TRA I SEGRETI DI VILLA AURELIA

BRUNELLA GIOVANNINI

EDIZIONI LEUCOTEA SRL

2016

PAG. 120

17/01/2017 12.28.16

È in libreria “ Di ramo in ramo” l’ultimo lavoro di Arturo Severini.

Il libro presenta otto racconti distinti, accomunati dall’eccletticismo dello scrittore.

Si cammina sul filo tra realtà ed apparenza leggendo “Di ramo in ramo”. La voluta confusione tra realtà e dimensione onirica duella con il lettore che di volta in volta è chiamato ad interpretare o ad arrendersi ed a lasciarsi cullare dalle rotondità delle parole.
Il personaggio narrante vive, osserva, cerca risposte, si relaziona, si perde in soliloqui e riflessioni sul senso dei fatti che gli capitano e su quanto la sua vita dipenda da lui stesso o dal mondo “fuori”, che siano persone o cose, da cui si sente in qualche modo guidato o limitato o costretto: il reale e il fantastico si confondono in momenti che, inaspettatamente, ne mutano il percorso e il senso di sé.

Arturo Severini è nato nel 1951 a Pescara ma vive da tempo a Ivrea. Ingegnere elettronico, ha lavorato presso importanti aziende di telecomunicazioni, in particolare Olivetti prima e NortelNetworks successivamente. Ritirato dal lavoro, coltiva, a livello non professionale, interessi quali il canto in cori polifonici e la recitazione. È stato definito “ingegnere atipico” per “la sua capacità di coniugare la serietà professionale con la grande fantasia, sensibilità e ironia di cui è dotato”.