News

28/01/2019 09.31.43

È in libreria “Quello che non puoi disegnare”.

Il romanzo, scritto a quattro mani da Claudio Secci e Manuela Chiarottino, ci presenta un ragazzo, Mark, con un talento alquanto particolare.

Mark è un bambino inconsapevolmente dotato di un potere: la sua mano improvvisamente inizia a muoversi freneticamente raffigurando dei pasticci. La scoperta avviene per caso, da una sua compagna di banco, Jasmine, che terminate le lezioni sbircia sul banco cosa aveva lasciato disegnato il suo strano e problematico compagno. Mark diventa ragazzo, poi uomo, perfezionando i suoi involontari disegni che si rivelano essere presagi di avvenimenti che in qualche modo accadranno a qualcuno a lui vicino. Jasmine, ormai sposata e donna di mezza età, ha una sua collega e amica in fin di vita, malata terminale. Va alla ricerca di Mark ricordandosi di questa sua dote, dapprima per farsi dire da lui se Laurie ce la farà mai a uscire dalla malattia che la spegne giorno dopo giorno. Ma accade qualcosa di imprevisto: Jasmine si innamora perdutamente di Mark e della sua dote, così il suo matrimonio già vacillante, e fatto di continue trasferte del marito, va in frantumi. Jasmine e Mark cercano quindi di ricostruirsi una vita proprio mentre i poteri di quest'ultimo, sempre più noti alla comunità, cominciano a diventare un serio problema, trasformandoli in ricercati per i vari avvoltoi che vedono in questa dote un possibile guadagno. Riusciranno i due protagonisti a fuggire e a crearsi una nuova vita? Lo scoprirete soltanto leggendo questo lavoro scritto a quattro mani con uno schema molto particolare: gli autori abbandonano la storia l'uno all'altro, che avrà il compito di proseguirla da dove è stata lasciata, con un suo stile e delle sue ispirazioni rispetto al proseguio della storia. Chissà come sarebbe finito questo romanzo se lo avesse terminato uno o l'altro autore. E tu, riuscirai a capire quali capitoli sono stati scritti da Claudio e quali da Manuela

Manuela Chiarottino, è nata e vive in provincia di Torino. Ama pasticciare con il cernit, dipingere su ceramica o legno, e creare quadri di sabbia, uno dei quali è diventato la cover del suo primo romanzo. Ha pubblicato sia con Case Editrici che in self publishing, e suoi racconti compaiono in diverse antologie. Nella scrittura ama il genere rosa, declinato in rosa FM, rosa MM, erotico e chick-lit. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Il gioco dei desideri (Amarganta, 2018), Maga per amore (Le Mezzelane, 2018), Sex toys e mucho amor (2017), Devil’s Twins (2017), Un amore a cinque stelle (Triskell, 2016), vincitore del concorso “Fiori di acciaio”, Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti un passo indietro (Amarganta, 2016), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte, 2016), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015), una serie di racconti per la collana Chic & Chick di Delos e Arriveranno le farfalle (Self, 2014).
Claudio Secci, nato nel 1979 a Torino, è un informatico di professione da vent’anni. Ama viaggiare con sua moglie Francesca e dal 2009 ha iniziato a pubblicare vecchi romanzi nel cassetto e nuove opere, di genere sempre diverso.


17/01/2019 18.39.00

Edizioni Leucotea stampa la nuova edizioni “Ego e Libido” di Pee Gee Daniel.

Il sesso vende. Lo sa bene Doriano Di Marzio, che trasformerà la paludata rivista del in un rotocalco pettegolo.

Per più di un secolo, Valdiguggio, è stata la “città dell'oro”. Ora, a fronte della Crisi e delle congiunture economiche, vede la sua principale fonte di reddito, a cui ha sempre deputato tutte le proprie entrate finanziarie, venir meno. È in questi momenti che il peggio viene a galla. Quel che ancora ha successo sono i vicendevoli pettegolezzi e i soliti intrallazzi da strapaese. In questo contesto si inseriscono le vicende di un giornale di storia locale, diretto, grazie ai finanziamenti municipali, dal geometra Stevo Manini. Egli gode da anni della circostanziata popolarità che dalla direzione di quel giornaletto locale gli deriva. Fino a quando non giunge a procurargli i primi fastidi il genero, un perdigiorno che egli assume in redazione unicamente perchè implorato dalla figlia. Quest'ultimo, con una serie di colpi di mano, riuscirà a scalzare il suocero dal comando e a indirizzare la paludata pubblicazione verso ben più remunerativi accenti da gossip. Il personaggio su cui il genero Doriano Di Marzio a un certo punto incentrerà tutte le proprie attenzioni sarà quella, così soprannominata, Ciorgna Voltaica, la nota ninfomane di Valdiguggio, di cui, nel corso del tempo, egli procederà a un'esauriente collazione degli episodi biografici più significativi. Sarà però proprio alla conclusione delle sue ricerche che Doriano farà la brutta scoperta di rintracciare, anche in colei che credeva un personaggino privo di umanità e di risvolti psicologici rilevanti, e tutta votata al puro piacere fisico, dei presupposti sentimentali che ne determinarono le spregiudicate scelte.
Questo romanzo è anche la lotta tra due ben distinti tropoi: l'insicuro, rappresentato dal suocero, sempre alla ricerca del plauso altrui, e il pieno di sé, che è il genero. Il respiro dell'opera tuttavia, partendo dall'asfittico punto di vista di una piccola provincia, vuole poi allargarsi a una riflessione dei tempi di crisi socio-politico-finanziaria, ma soprattutto culturale, che il nostro paese sta attualmente conoscendo. Lo stile, controllato e involuto, accompagna un contenuto fortemente caratterizzato da uno sguardo ironico e sarcastico, insieme. Sotto l'egida putativa della cara, vecchia commedia all'italiana.

Il testo è stato tra i cinque finalisti del Premio Zeno ed ha ricevuto la Menzione d'Onore conferita dalla giuria del Premio C.G.Gadda.

Pee Gee Daniel è nato a Torino e vive in Alessandria. Ha due figli. È laureato in filosofia.
È stato poliziotto, impiegato, camionista, bibliotecario, direttore di sale scommesse. Ora fa lo scrittore a tempo pieno. Ha pubblicato vari romanzi, tra questi ricordiamo: Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Lo scommettitore (Edizioni Leucotea), Il suocero e il genero (Edizioni Leucotea) e Il messia di Orogrande. È librettista del musical Cogli l'attimo, con le musiche di Fabio Zuffanti.

17/01/2019 18.36.09

Hotel Pulp un libro dove prolificano e dimorano storie al limite del possibile.

È l’opera d’esordio di Marco Ghilardi, giovane scrittore bergamasco.
Il romanzo è concepito come un vero e proprio albergo, dove ogni racconto è una stanza che apre una porta su un mondo assurdo che vale la pena di essere visitato almeno una volta nella vita.
Storie crude e realistiche, che potrebbero spaventarvi o affascinarvi: la verità è nascosta dietro la sua copertina, che è anche il portale per questo viaggio verso l’ignoto.
Avete abbastanza fegato per intraprenderlo?

Marco Ghilardi è nato a Romano di Lombardia nel 1981 e vive a Bergamo. Scrivere e inventare storie è la sua passione, che coltiva già da diversi anni. Tanti sono i viaggi che ha affrontato verso la dimensione dell’assurdo, da cui ha attinto la linfa vitale alla base delle sue creazioni.

17/01/2019 18.33.27

Edizioni Leucotea annuncia l’uscita del nuovo romanzo di Luca Bertelli “Un giorno 24 ore”.

Un libro sulle due ruote...

“Un giorno, 24 heures” nasce principalmente dall’idea di rivivere quello che accadde diversi anni fa, durante un viaggio compiuto realmente da tre amici. Non che siano accadute cose mirabolanti, ma l’evento però fu uno spartiacque di vita per questi giovani uomini che in quel periodo affrontavano importanti scelte esistenziali.
La destinazione, immaginata da qualche tempo dai tre, perderà d’importanza strada facendo, trasformando così il “viaggio” nella meta finale. Raggiungere Le Mans sarà in realtà un alibi per partire e lasciare per breve tempo quello che già conoscono; una vita normale fatta di fallimenti, di affetti incerti e brevi gioie. Un viaggio attraverso la Francia che porterà i protagonisti a manifestare con sottile sarcasmo il proprio disagio interiore.
Un road-book romanzato che unisce realtà e immaginario.

Luca Bertelli è nato a Guastalla nel 1965, lavora nel campo della grafica pubblicitaria. È appassionato di letteratura e viaggi in solitaria, rigorosamente affrontati con una due ruote.
Ha pubblicato “L’amore è sempre la causa”, Leucotea, 2016.
Questo è il suo secondo romanzo.

18/12/2018 10.01.58

Edizioni Leucotea dà alle stampe la nuova storia di Nonno Antonio “Milo il maiale” di Matteo Bottone e Debora Naccari.

Chi vincerà le elezioni nella fattoria di Dolcesole?

Nonno Antonio, nella terza storia, ci porta a conoscere gli animali di Dolcesole, una singolare fattoria dove chi comanda è il maiale Milo!

Matteo Bottone e Debora Naccari
Quando un professore di comunicazione visiva ed una pittrice che condividono la passione per la narrativa per l’infanzia s’incontrano nasce un universo meraviglioso, costellato di “piccole utopie.”


18/12/2018 10.00.36

Edizioni Leucotea in collaborazione con Project Leucotea annuncia l’uscita del nuovo romanzo di Chiara Nirta “L’anima lo sa prima”.

Ci hanno insegnato a credere impossibile ciò che ci spetta di diritto.

Sanchez Fernandez ragazzo come tanti, è nato in Calabria sull’azzurra Costa Ionica, fra le vicissitudini contrastati e affascinanti che si vivono lì al Paese Sul Mare. Sanchez affronta una vita come molti giovani prima di lui hanno svolto: ammantata dalle bellezze e dai metabolismi di una terra magica capace di insinuarsi fin dentro il midollo spinale dei suoi stessi abitanti. dove il tempo non passa mai, invecchiano i visi e incanutiscono i capelli ma la mentalità arranca. A salvarlo sarà Don Furlano, malavitoso della zona con ancora l’antico e manieroso rispetto degli onori e dei doveri della vecchia guardia.
Elisa, strana zingarella quasi al modo della stessa decantata da Dino Campana, bella, selvaggia e che non si piega ai voleri della gente del campo nomade. Innamorata di Sanchez non smette mai di desiderarlo, neppure quando le loro vite si dividono e si mischiano con quelle di terzi, quando i chilometri li separano. Uno strano filo lega i due, inseparabili e vicini d’anima nonostante le lontanan-ze del mondo ordinario, del crudele mondo dei vincenti che non ha spazio per gli indecisi, i sensibili, quelli che amano a cuore aperto, i perdenti della società rampante. Che i due siano anime gemelle senza saperlo? Che si siano rincorsi vita dopo vita, riflesso di stelle dopo riflesso? E quanto dura l’attendersi? Forse loro sfioreranno per sempre…
Solo il tempo che sembra sempre troppo o troppo poco muoverà le pedine del fato facendoli incontrare esattamente quando il momento sarà propizio. E’ una storia come tante, quotidiana e reale nella sua magia karmica.

Chiara Nirta nasce a Locri, in provincia di Reggio Calabria nel 1989.
Trascorre gran parte della sua vita presso il paesello di Bovalino Marina a ridosso della costa Ionica. Si trasferisce all’età di vent’anni a Torino spinta dalla volontà di scoprire il “mondo nuovo. Ha redatto per il quotidiano online Calabriainforma.com recensioni e racconti di vario genere. Attualmente fa l’impiegata. Le sue precedenti opere sono: “Nel Bazar di un’anima” e “Il ragno e il fuoco”.
“L’anima lo sa prima” è il suo secondo romanzo.
romanzo.

06/12/2018 11.44.21

Esce oggi il romanzo di Claudio Ferraris “Selfiecinema”.


Selfiecinema è un libro che parla d'amicizia, d'amore ma soprattutto di come fare un film senza bisogno dello showbusiness! E’ quindi la descrizione della nascita del più incredibile, spensierato, ribelle, innamorato, cinémaniaco e sconclusionato festival del cinema mai visto prima.

Edito da Leucotea, Selfiecinema è la storia di una piccola compagnia di giovani amici che, in un passaggio da un’era all’altra della propria esistenza, cercano di spezzare la monotonia di una vita privilegiata con l’arte e nella fattispecie con il cinema, cercando però di non entrare a far parte dell’odiato mondo dello show-business e quindi auto-producendosi le loro opere. La volontà poi di far vedere quel che hanno fatto a più persone possibili fa sì che arrivi alla creazione del più incredibile, creativo, ribelle, innamorato, cinémaniaco e sconclusionato festival del cinema mai organizzato. E’ ambientato in una Costa Azzurra spensierata e coloratissima; animata dalle avventure, amori ed emozioni dei protagonisti che buttano tutte queste emozioni nella volontà di condividere la loro passione con quanti più possibile. I fatti narrati si ispirano (molto liberamente) al Festival du Cinemabrut attivo a Mouans-Sartoux dal 2006 al 2016.

Claudio Ferraris, Pubblicitario, autore e film-maker divide la sua vita tra Nizza e le altre città dove il suo lavoro lo richiede. Fanatico della settima arte, co-organizzatore dei primi Festival du Cinèmabrut di Mouans-Sartoux (Francia).



06/12/2018 11.43.30

Nuovo titolo

Il nuovo romanzo di Sofia Marina Anna Caviezel “L’universo le cose le sa”

Tutto ha uno scopo, tutto appartiene all’Universo come ognuno di noi.

Ananda è una bambina speciale, e non solo perché è autistica. Non parla, dialoga con se stessa in un linguaggio tutto suo, ha crisi di panico, comportamenti bizzarri e spesso incomprensibili, ma a poco a poco svela la sua grande anima all’interno del suo piccolo essere. Ha “il vento nelle mani” con cui dà sollievo al dolore di quelli che ama, sente l’Unità delle cose dell’Universo, sa leggere il cuore delle persone e degli animali. Sa chi era prima di nascere e conosce la Strada percorsa dall’umanità nella sua evoluzione.
La sua è una famiglia atipica: una mamma in cammino verso la guarigione dal dolore, un papà irlandese che non è suo padre e che “sogna i sogni di Ananda”, un cane nero, una gatta bianca. La vita sul camper è piena di incontri, novità, esperienze, a volte è serena, a volte terribile, a volte così intensa da farci fare con Ananda un passo avanti nella conoscenza di noi stessi nonostante la paura, la fatica, l’ansia. Ma questa è la vita: tutto ha uno scopo, tutto appartiene all’Universo come ognuno di noi. Ananda ci insegna che per viverla bene dobbiamo fluire e affidarci, perché “l’Universo le cose le sa”.

Sofia Caviezel è Psicomotricista, da venticinque anni si occupa di bambini disabili e non, dei loro genitori e di persone che si rivolgono a lei. Studia e lavora con le Energie finalizzate alla guarigione e alla crescita spirituale. Tiene corsi, seminari e tratta-menti sulla consapevolezza e l’evoluzione della persona intesa come insieme corpo-mente-anima.
“L’Universo le cose le sa” è il suo primo romanzo edito.

20/11/2018 11.29.31

Edizioni Leucotea in collaborazione con la collana Project annuncia l’uscita del romanzo di Pietro Bazzoli “Quei profondi occhi scuri”.

Cosa è reale e cosa no?

Gabriel Marin y Moral è un giovane studente di letteratura all'Universidad de Valencia. Trasferitosi dalla campagna con il sogno di diventare uno scrittore, Gabriel affronta un periodo difficile, immerso nella solitudine totale. Finché non incontra Uriel, giovane dissoluto con cui stringerà amicizia. In lui rivede una parte uguale e opposta a sé, forte legame di unione che porta i due ragazzi a condividere un appartamento nel Barrio del Carmen.
Aiutato da un docente con la promessa di una possibile pubblicazione, Gabriel inizia un racconto, ma teme che l'alterego letterario (protagonista del suo scritto) in realtà, condensi i suoi lati più oscuri e segreti.
Diviso tra la stesura del romanzo e un lavoro da pianista notturno, Gabriel fa la conoscenza di Lei, giovane studentessa di cui si innamora perdutamente. Non è un amore convenzionale, poiché Lei, la sera della presentazione ufficiale del libro d'esordio di Gabriel, si suicida gettandosi dal cornicione di un albergo.
È l'inizio della fine, per Gabriel, che assiste alla completa disgregazione del proprio Io, giunto all'estremo tra ricordi e continui "Perché?". La schizofrenia di cui è vittima si manifesta nella quotidianità tramite visioni provenienti dal suo stesso romanzo. Terribili apparizioni lo tormentano. Intanto Uriel, traghettatore in questa discesa nella follia, è sempre presente, palesandosi alla fine come mero frutto dell'immaginazione.
La sottile linea tra reale e irreale sembra svanire, al punto da non permettere di capire se sia tutto frutto di un incubo o se il dolore provato da Gabriel sia l'unica cosa che la vita ha da offrirgli.

Pietro Bazzoli è nato a Brescia il 27 febbraio 1991.
Giornalista freelance per riviste italiane e internazionali, ha pubblicato un racconto a puntate sul mensile venezuelano Suroeste International dal titolo "La Historia de Njchlas". Ora si concentra sull'ambito dell'arte contemporanea, tanto da dirigere il magazine online Smart Review.
"Quei profondi occhi scuri" è il suo romanzo d'esordio.