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23/02/2017 10.39.46

Recensione del libro LEGGERA COME L'ABISSO di Roberto Pecoraro su www.ladoppiavitadeilibri.it

La vita di Linda, giovane professionista, cambia il giorno in cui perde all’improvviso i sensi.
Quando, una volta rinvenuta, le viene assicurato che il suo mancamento è durato solo pochi minuti, Linda se ne stupisce perché…

 

LASCIO CHE IL LIBRO SI PRESENTI

L’INIZIO: Eravamo in tre, posizionati in modo da poterci guardare perfettamente negli occhi. Gli occhi della donna erano di un nero profondo, nascondevano dolori mai dimenticati. Mi sembrò di riconoscere tutto di lei, la stessa sensazione che avevo provato con il ragazzo. Ebbi la sensazione di poter guardare contemporaneamente sia lui che lei, di riuscire ad entrare nel profondo dei loro pensieri e lì trovare anche i miei.
Mentre i nostri sguardi si intrecciavano come se fossero fili di aquiloni ebbi la consapevolezza che quelli erano gli ospiti delle altre stanze e che anche loro vivevano episodi di vite che non erano le loro.

CONFUSIONE: Avevo perso conoscenza per circa mezz’ora ma adesso era tutto a posto, avrei dovuto fare un check up per capire le cause di ciò che mi era accaduto.
Nei giorni successivi feci molti controlli medici che ebbero esiti negativi, stavo bene.
Era stato un banale incidente di percorso.
Eppure non riuscivo a capire; avevo vissuto una realtà vera, ricordavo perfettamente quei luoghi, così come li ricordo adesso che ne sto parlando.

SUGGERIMENTI: 
Questo ho lasciato e questo lascerai anche tu, alla fine: un modo di vivere la vita, che potrà essere tesoro per chi ti ha accompagnata. La strada non la capirai mai ma devi percorrerla leggera, finchè ti sarà concesso, come ho fatto io. Con il sorriso, percorrendo ogni passo col piacere di sentire un piede che si solleva e il desiderio di posare per terra l’altro.
Godi del vento in faccia quando guardi il mare in burrasca.
Mentre cammini sui sentieri che vorrai, spargi il più possibile i tuoi semi.
Piangi quando vuoi e non avere paura di sorridere anche davanti alle sventure; sii ironica e beffarda con gli eventi, accetta tutto, tutto è vita, anche la sofferenza, anche il traballare, anche lo scricchiolare.
Ogni scricchiolio ha un suono diverso, può essere rumore o musica a seconda delle orecchie che lo ascoltano.
Insegna alle tue orecchie a cogliere da ogni cosa il suono più vibrante, il più bello, la musica.

CHIAREZZA? Cominciavo a percepire qualcosa sulla natura di quel posto e di quell’esperienza.
Le vite che vivevo in quel posto, sul mio letto, nella mia stanza di pietra e fluido, erano le vite degli altri ospiti di quel luogo.
Ogni volta diventavo ciascuno di loro, penetrando nel profondo dei suoi pensieri e rimanevo lì, per sempre.

LA FINE? Proprio in quell’istante arrivarono tre uomini incappucciati, tre rapinatori.
Ricordo perfettamente il freddo della pistola puntata sulla schiena.
Avevano scelto me come scudo umano, come ostaggio per ottenere il bottino.
Provai una paura senza limiti, senza confini.
Alla paura si aggiunse altra paura: era quella la scena della mia morte che avevano visto i miei compagni nella grotta?
Avevo quindi perso la mia corsa verso la salvezza?
Potevo salvarmi, avevo avuto una possibilità ma non ero riuscita a coglierla.

LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

La trama di questo libro mi ha incuriosita sin da subito e la mia sensazione positiva ha trovato tangibile conferma.
Questa è la storia di un viaggio. Un viaggio intrapreso da Linda per cercare di cambiare il suo futuro.

A seguito di uno svenimento, Linda si ritrova all’interno di una grotta.
In questo luogo, tutte le necessità pratiche e primarie ( mangiare, bere, ecc… ) non si avvertono.
Inizialmente Linda crede di essere sola, poi invece, scopre che ci sono altre persone in altre stanze della grotta, e lei riesce in qualche modo che non le è chiaro, a vivere episodi della vita di quelle persone.

Linda scopre che lì nella grotta c’è una persona che sta vivendo un episodio della sua vita che lei stessa non ha ancora vissuto.
Spaventata, scappa e si risveglia in ospedale.
Questa esperienza segna l’inizio di un viaggio per Linda, sia letterale che interiore.

La storia è molto intrigante perchè non riesci nell’immediato a “costruire il puzzle” , ma la cosa, invece di scoraggiarti, diventa una sfida e continui a divorarlo perchè vuoi capire!
Le visioni che Linda ha nella grotta, seppur brevi, sono una storia nella storia e vorresti da subito conoscerle completamente.

Il viaggio che Linda intraprende non è solo il suo viaggio, ma anche il tuo.
Ti guida nei ragionamenti, ti spinge alla riflessione, ma nonostante questo il libro non diventa mai pesante e non perde in scorrevolezza.

Questo è il classico libro da “leggo ancora un capitolo” e poi “ne leggo ancora uno”…
Non vorresti lasciarlo, e quando sei costretto, ma proprio costretto a farlo, la mente continua a tornare lì, continua ad interrogarti, ad analizzarti, e molte delle frasi continuano a colpirti come schiaffi in pieno volto, rimettendoti in contatto con la realtà che ti circonda, con la vita, e su come andrebbe vissuta.

Questo libro ha un mix di “ingredienti” che si sposano tra loro perfettamente.
Ti intriga, ti fa riflettere, ti incuriosisce, ti tiene in tensione, e quando lo finisci ti dici… “cavolo, che bel libro.”

E’ la normalità a restituire buio e silenzio alle domande non espresse.