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Titolo:Il mosaico della vita

Autore:Lucia Santucci

ISBN 978 88 909525 9 3
Brossura fresata
14,90 €
227 pagine

Descrizione:


Scorci di vita ambientati nell’Agro Pontino subito dopo la bonifica e la nascita delle città fatte costruire da Mussolini, (Littoria, Sabaudia, Pontinia…) che illustrano il desiderio di progresso che pervadeva quegli anni.


La storia di una famiglia, tra sogni e ristrettezze, che cerca di costruire un domani migliore e più agiato.


Nella quotidianità il dramma: Luciana, ragazza vivace e piena di speranze, perde la madre a causa di una brutta malattia. Il trauma la fa crescere e prendere consapevolezza della fragilità dell’essere umano di fronte al male e alla morte. L’esperienza formativa, per quanto tragica, l’aiuterà ad avere una visione del mondo più matura e complessa e sarà una svolta fondamentale per la sua esistenza.


 


Recensioni:

Il freddo inverno di dicembre aveva ormai preso possesso di ogni angolo della città di Milano. Le nuvole spinte dal vento minacciavano pioggia imminente. Luciana dalla finestra della cucina, al quarto piano, le osservava rincorrersi e mutare continuamente forma. Il sole sembrava aver rinunciato ad emergere e se ne stava completamente coperto dietro la coltre grigia che man mano si gonfiava. Luciana ebbe un brivido, un filo d’aria gelida s’insinuava sotto la finestra portando all’in-terno il gelo esterno. Non era abituata alla rigidità dell’aria di quella città e la sentiva penetrare fin nelle ossa provocandole un tremito in tutto il corpo. Si rannicchiò sulla poltrona accanto al termosifone, avvolta da un plaid che fece passare anche sul volto, cosicché il calore dell’alito potesse contribuire a riscaldarla. In quella posizione restava per ore mentre s’inoltrava in un mondo tutto suo, lontano dalla realtà e incapace di decidere qualsiasi cosa: semplicemente restava immobile come un mollusco nella sua conchiglia. Da quando si era trasferita lì con il marito, dopo la morte della madre, la sua vita sembrava aver subito un arresto, e quel freddo, che nemmeno i termosifoni riuscivano ad attenuare, apparteneva soprattutto alla sua anima. Era sconvolta, non dalla morte della madre ma dalla grande sofferenza di questa, che aveva raggiunto livelli disumani tanto da invocare più volte lei stessa la morte. La sua mente non riusciva più a formulare pensieri che non fossero quelli dei ricordi, taglienti e devastanti degli ultimi eventi.
Allegati: