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Titolo:Verità della maschera

Autore:Arkadij Scestlivzev

ISBN 978 88 909525 8 6
Brossura fresata
9,90 €
53 pagine

Descrizione:

Il teatro, la poesia e la ricerca artistica in genere… Esistono ancora? E perché occuparsene oggi? E come occuparsene?

Questo saggio, ripartendo dalle origini classiche della filosofia (Platone) dove si afferma che è solo la verità a creare l'uomo, e risalendo fino alla rivoluzione copernicana dell’illuminismo (Diderot), a partire dal quale è l'uomo a creare la verità, indaga la proteica ed emblematica esistenza dell'attore sul palco per ritrovare il senso e il valore di verità dell’arte del teatro. Con la speranza che queste pagine siano fonte di dilettosa consolazione per quegli “addetti ai lavori” ancora in cerca della strada verso un’arte autentica, ma rappresentino anche uno spunto di riflessione per il pubblico, che spesso abbandona le sale per mancanza di orientamento nel variegato e complesso universo del teatro contemporaneo.

 

Recensioni:

Personaggi in ordine di apparizione: Platone. Shakespeare. Nietzsche. Kant. Cechov. Diderot. Puškin. Dostoevskij. Kierkegaard. Gurdjieff.

Ecco gli autori con cui questo breve saggio intende costruire un post-decadente “gioco delle perle di vetro” (aggiungiamo Hesse all’elenco dei personaggi-autori) intorno a due temi, che si intersecheranno l’uno con l’altro e (chissà) giungeranno al magico evento dell’armonia del pensiero. Senza ulteriori preamboli ascoltiamo risuonare il primo tema. S’inti-tola: valore di verità della poesia, ovvero quando il poeta racconta la realtà, di quale realtà si sta occupando? E “qual è l’utilità” di tale descrizione?

Secondo tema: è l’attore un essere umano? Ovvero nell’in-terpretare un personaggio (e ci s’interrogherà anche sul senso di questa parola) l’attore cade sotto l’accusa di Amleto: “Dio vi ha dato una faccia e voi ve ne fate un’altra” oppure è solo l’attore che “può avere pensieri di sangue” (ancora una volta Amleto) perché “il sangue è spirito” (Zarathustra) ed è lo spirito che da la vita, e da quel soffio spirituale nacque il nostro primo padre, Adamo, ovverosia: l’uomo?

In queste poche righe è risuonata l’ouverture: il nostro saggio si apre senza risparmiare gli effetti e forse si è “bruciato tutte le carte” ma l’onestà intellettuale esige di non nascondere assi nella manica.

Allegati: