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Confessioni

Titolo:Confessioni

Autore:Dario Lessa

ISBN: 9788897770039
Brossura, 95 pagine
Prezzo: 9.90€
eBook
Formato .pdf
Prezzo: 1,99€
Pubblicato ad aprile 2012

Descrizione:

<<E ora so, ora apprendo che tutte quelle opportunità sbocciate nel fertile orto della primavera della vita non torneranno mai più.>> Una traccia di riflessioni di Leonardo Levante, protagonista del libro, incerto sulla sua identità, sul presente, sul futuro. Personaggio funambolico in bilico tra un filo teso al massimo, sempre al limite di rottura e uno spiraglio di redenzione con disperato bisogno di un senso alla propria vita.

Recensioni:

Premesso che sono un ottimista cronico per predisposizione genetica. Vedere uno spiraglio positivo in taluni pregni di pece  periodi che ho vissuto è stato come vedere il bicchiere mezzo pieno in una caraffa drasticamente vuota. Non voglio certo menarla con la schifa vita e tutte quelle assurde storie che certo capitano a ognuno per quanto si dia assoluta importanza solo a quel che si vive sulla propria pelle e in quanto vissuto, sicuro, non si arriva a comprendere il vissuto altrui anche se ci si può tentare. Perché se muore mia madre non potrai mai avvicinarti alle mie emozioni finché non crepa la tua. Che poi, si sa, tutto è relativo. Come tutto quel che vedevo come semplice è stato tragicamente complicato e quel che sembrava impossibile è stato scavalcato come una pozza d'acqua piovana. Ordunque. Non son qui per commuoverti perché certo ti procurerei i crampi dalle grasse risate. Non son qui per sollazzarti perché non posseggo l'affilata intelligenza di un comico. La mia storia è, né più né meno, la storia di  chiunque oggi si barcameni, almeno per stare a galla. Venendo ai fatti ora ho quell'età dannata che per norma verrebbe considerata “adulta”, quindi avrei dovuto possedere quella maturità, quel senno che l'accumularsi degli anni dovrebbe spontaneamente donare. Guardo il mio passato e ho quella sensazione che provavo da infante quando fissavo  dall'oblò la centrifuga della lavatrice. Sarà che, da, tra virgolette, emotivo che sono, ho vissuto troppo a fondo ogni situazione che la vita m'ha parato innanzi. Sarà che sono, in concreto, una testa di cazzo che è anche  l'attenuante che cercherò di debellare davanti alla giuria. In questo processo ho rifiutato l'avvocato d'ufficio, mi difenderò da solo come fece Socrate e, certo d'un verdetto sfavorevole, potrei anche ingoiare la cicuta se solo sapessi dov'è in vendita. Ho costruito sfarzosi castelli senza le fondamenta, ho innalzato torri di Babele per poi demolirle il giorno dopo, ho creato essenze  afrodisiache senza trascriverne la ricetta, ho imbandito deliziose tavole di leccornie senza invitati, ho donato il mio cuore sanguinante a macellai e affidato l'anima mia a demoni mascherati. Ho giocato d'azzardo senza nemmeno conoscere il termine “azzardo”. Ho creato universi destinati alla raccolta differenziata, ho sperperato ricchezze in ogni bettola di periferia e ho sbandierato ricchezze indossando calzini lisi a gruviera. Ve la voglio proprio raccontare tutta, come in uno strip, togliendomi ogni indumento, scorticandomi, finché disgustati sarete costretti a guardare le mie viscere. Per la cronaca, sono dannatamente egocentrico, quindi questo denudarmi lo faccio sperando giovi alla mia facciata esibizionista.

Veniamo al dunque: era una notte buia e tempestosa...

Allegati: