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Dizionario delle cose segrete

Autore:Karl Matsime

ISBN: 978-88-906104-4-8
BROSSURA, 189 pagine
Prezzo: 13,50€
eBook Formato .pdf
Prezzo:1,99€
Pubblicato a novembre 2012

Descrizione:

Questo libro inizia con un passo indietro nella storia e nella tradizione e attraverso la forma del dizionario, affronta alcune tematiche di natura esoterica e iniziatica, proprie della Massoneria Scozzese.

L'Autore, con capacità e conoscenza, si addentra  in concetti che esulano dalla pertinenza della Scienza sperimentale, perché se non si verificano in prima persona, non si credono possibili e quand'anche si sperimentassero, non sarebbero trasmissibili a chi non è preparato. I puri materialisti negano che la mente abbia dei poteri di interferire con la realtà concreta. L'Autore non tenta di far loro cambiare idea; registra solo che, per quanto “stupido”, l'uomo avrebbe cessato di riporre la propria speranza in poteri diversi dagli usuali se si fosse reso conto che la sua fede o preghiera non sortiva, mai, alcun effetto. Un percorso letterario profondo e leggero assieme, non privo di curiosità e di complessi richiami al Mito e alla Tradizione.

 

Recensioni:

Abbattere
Uno dei RITI più emozionanti e coinvolgenti del XXX Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato (R.S.A.A.) è il cosiddetto abbattimento delle Colonne con il conseguente calpestamento del Simbolo Staurotico (dal greco stauròs, croce) Templare. Il senso di questo Atto è individuato, di solito, nel simbolismo dell'abbattimento delle colonne del Tempio che dovrebbe intendersi come definitivo rifiuto (da parte dell'Iniziato ormai diventato Adepto) di ogni “sovra-struttura” (da qualunque parte provenga) che delimiti (e perciò limiti) il libero dispiegarsi della GNOSI.
E' noto che l'interpretazione dei simboli può essere molteplice (ancorché tradizionale) e quindi quella testé esposta ha sicuro diritto di “cittadinanza” massonica. Mi piace però ricordarne una seconda che è, forse, più attinente allo spirito del Grado. Il percorso verso la re-integrazione dell'Essere, comune a molti rami dell'unica Tradizione (ramo mitico, alchemico, kabbalistico, massonico, eccetera) prevede un progressivo affinamento della realtà duale fino al raggiungimento dell'Unità primigenia.
Ora, se è vero com'è vero, che nel XXX Grado lo sdoppiamento centrifugo del Sé trova la sua definitiva risoluzione, è evidente che il dualismo simbolico delle colonne del Tempio debba, del pari, essere superato. Non più, quindi, Boaz e Jakin, ma Moabon (o Mach Benach) per i massoni, Shalom per gli ebrei; non Rigore e Misericordia, ma Bellezza (Thipheret) o Sapienza (Daat) per i kabbalisti, non Dei e Dee, Marte e Venere, ma Saturno (re dell'età dell'oro) per i greci, o Mitra Varuna per gli indù.
Allegati: